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Il caso

Fiamme nella chiesetta di San Cesario: «Qualcuno ha appiccato l’incendio»

di Marco Costanzini
Fiamme nella chiesetta di San Cesario: «Qualcuno ha appiccato l’incendio»

Il rogo è scoppiato all’interno dell’oratorio San Gaetano, chiesetta di proprietà del professor Mario Melli riconosciuta come luogo di culto dall’Arcidiocesi di Modena-Nonantola

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SAN CESARIO. Un incendio nella chiesetta appena riaperta e un sospetto che pare più come una certezza sull’origine dolosa. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri (6 settembre) a San Cesario, quando le fiamme sono divampate all’interno dell’oratorio San Gaetano, chiesetta di proprietà del professor Mario Melli riconosciuta come luogo di culto dall’Arcidiocesi di Modena-Nonantola.

Il racconto

È il proprietario stesso a raccontare l’accaduto: «Sono rientrato sabato dalle ferie e ho riaperto la chiesetta per le visite domenicali, come di consueto. Si tratta infatti di una chiesa privata, che apro la domenica per renderla fruibile alle tante persone che corrono, camminano o fanno un giro in bici sulla via del Panaro. Il primo ad accorgersi delle fiamme e del fumo è stato un vicino, poco prima delle 15: è subito intervenuto con un estintore e ha chiamato i vigili del fuoco. L’intervento dei pompieri ha permesso di spegnere l’incendio, che avrebbe potuto divorare la chiesetta essendo presenti al suo interno tante strutture in legno. Sono bruciati il presepe napoletano e una stazione della via Crucis, le pareti saranno da ritinteggiare e c’è cenere ovunque».

«Gesto intenzionale»

Il professor Melli non ha dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto intenzionale: «La corrente elettrica era staccata, non ci sono sorgenti di gas all’interno, le uniche fiammelle sono quelle di alcuni lumini davanti alla statua della Madonna. Era già successo alcuni fa: allora pensavo si fosse trattato di una ragazzata, questa volta sono più preoccupato. Ho segnalato tutto anche al sindaco, chiedendo di nuovo una telecamera oltre alla lampada installata dopo il precedente incendio per illuminare l’area, e sporto denuncia ai carabinieri di Bomporto, che sono intervenuti sul posto».

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