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Il caso

Vandali distruggono il defibrillatore della Croce Blu: «Questo è un danno alla comunità»

di Filippo Ruffolo

	Il defibrillatore vandalizzato
Il defibrillatore vandalizzato

È accaduto a San Prospero, la rabbia del presidente Enrico Scannavini: «Hanno rotto il plexiglass e attaccato le piastre salvavita alla porta del bar, per ripararlo serviranno 1.500 euro»

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SAN PROSPERO. Brutta sorpresa per la Croce Blu di San Prospero nel pomeriggio di domenica 6 settembre in via Chiletti. Nessun intervento di natura sanitaria, ma la scoperta di un defibrillatore vandalizzato le cui piastre sono state incollate alla porta. Lo strumento, che fa parte di una rete di 15 defibrillatori presenti sul territorio di San Prospero, in passato aveva già subito dei piccoli gesti vandalici, ma mai come domenica la manutenzione e la ristrutturazione è sembrata urgente e costosa: «Il defibrillatore è stato danneggiato e buttato a terra, con la rottura anche del plexiglass e l’attacco delle piastre alla porta del bar – ha raccontato Enrico Scannavini, presidente della Croce Blu di San Prospero – Alla teca di custodia in passato era già stato arrecato qualche danno, erano state fatte delle piccole cose. Questa volta diciamo che abbiamo passato un po'’ il limite perché è proprio stato rotto, le piastre, che hanno un costo di 1500 euro, vanno buttate e andrà revisionata la macchina per vedere che non ci siano anche dei danneggiamenti sul funzionamento». La rottura dell’apparecchio medico può sembrare inizialmente una bravata ma la sua assenza potrebbe costare caro nel momento del bisogno: la posizione in cui era piazzato il defibrillatore era nota soprattutto per il bar della polivalente. A questo si vanno ad aggiungere altri luoghi di ritrovo presenti nel perimetro come la biblioteca, il centro sportivo e le scuole medie. Il gesto ha profondamente deluso i volontari della Croce Blu che, oltre al costo del materiale, non nascondo la propria frustrazione: «Abbiamo prontamente denunciato e andranno riguardate le telecamere della zona – continua Scannavini – Quando è nato il progetto, la casistica di danneggiamento a livello nazionale era bassissima. Eravamo convinti che non si arrivasse mai a un danneggiamento vero e proprio. Per vocazione, non volevamo mettere le apparecchiature sotto chiave: sono a disposizione della comunità e deve essere lei stessa a prendersene cura».

L’importanza di conoscere le apparecchiature mediche per prendersene cura al meglio è un passo importante per tutta la comunità, non solo quella di San Prospero. Per questo la Croce Blu fa un appello a tutti i cittadini della zona: «Sarebbe bello che la maggior parte delle persone partecipasse al corso di utilizzo dei defibrillatori. È gratuito, poco dispendioso in termini di fatica e si terrà ad ottobre. Per conoscere luogo e data i cittadini potranno scrivere a formazione@croceblusanprospero.org», ha concluso il presidente.

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