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Bufera sui video di El Koudri

Daniele Montanari
Bufera sui video di El Koudri

Il Giornale cita quattro filmati prima della strage a Modena, con frasi choc: «L’Italia va distrutta». Ma l’avvocato Gianelli smentisce: «Parole mai dette, non è quella la trascrizione»

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MODENA. Nelle 48 ore prima di scagliarsi con la sua auto contro i passanti nel cuore di Modena, seminando il terrore, Salim El Koudri aveva girato quattro video-selfie con frasi piene d’odio contro l’Italia e l’Occidente. È quanto affermato ieri un articolo sul Giornale, che ha sollevato mille polemiche. Ma nel tardo pomeriggio Fausto Gianelli, l’avvocato di El Koudri, smonta il caso con le trascrizioni alla mano: «Non ha mai detto che l’Italia va distrutta – sottolinea – così come riportata, è una frase è inventata».

La ricostruzione

Si tratta di tre filmati fatti con lo smartphone in macchina e uno girato al buio in casa la notte tra il 15 e il 16 maggio, quindi nell’imminenza dell’azione. Video però, è bene precisarlo subito, che non sono mai stati diffusi sui social: sono rimasti solo sul telefono del 31enne. Sono stati girati in evidente stato di alterazione. Da quanto riferisce il Giornale, El Koudri pronuncerebbe una frase choc: «L’Italia va distrutta». E questo perché «siamo schiavi degli americani». Poi altre invettive contro fantomatici poteri forti, i ricchi e gli ebrei. Il Giornale cita anche richiami agli antichi romani. Nessun passaggio invece sulla sua frustrazione nel non trovare un lavoro che aveva manifestato nel 2021 nella mail che scrisse all’università di Modena (si era laureato in Economia aziendale) con strali contro i cristiani: «Voi e il vostro Gesù Cristo, io brucio». Parole tutte pronunciate in inglese, all’indirizzo di un fantomatico «brother» cioè «fratello». Che però non è mai stato identificato.

La smentita

«Non è stato identificato perché è un fratello immaginario – spiega Gianelli – in tutti questi video El Koudri parla con persone immaginarie, con i fantasmi della sua mente. Sono frasi sconnesse prive di qualsiasi senso logico, in cui non viene citata nessuna persona esistente al mondo, a parte Elettra Lamborghini, con frasi ingiuriose, ma che secondo gli inquirenti non hanno il profilo di minaccia. Smentisco che abbia detto la frase: “L’Italia va distrutta”. In realtà lui ha pronunciato una frase ben diversa. Dice che gli importa dell’Italia, ma che c’è chi pensa che gli stranieri la vogliomo distruggere. Insomma – continua l’avvocato Gianelli - non si dice assolutamente che l’Italia va distrutta, anzi parte dicendo che alla gente come lui importa dell’Italia. Così come riportata, la frase è inventata. La verità è che non c’è alcun senso in quanto dice El Koudri, ed è per questo che i video verranno valutati ai fini della perizia psichiatrica (che sarà presentata il 2 ottobre, ndr). Quindi non c’è neanche alcuna concreta minaccia: non si preannuncia nessun attentato. Il passaggio sugli americani è ben diverso da quanto riferito. Parla di loro e del fatto che qualcuno li vorrebbe far romani... Cose senza senso, questo sì. Ma smentisco categoricamente qualsiasi richiamo alla religione: non viene mai citato Dio, l’Islam, Allah o il profeta, in nessun video. E non stupisce affatto, da uno che da 12 anni non frequenta la moschea, e si professa ateo».

Le notizie sugli attentati

La fonte del Giornale riferisce anche che il 31enne «qualche mese prima era andato a vedere in rete i filmati degli attacchi jihadisti con mezzi lanciati come arieti in mezzo alla folla per provocare più vittime possibili». Ecco dunque che nei suoi dispositivi è rimasta traccia di visualizzazioni delle auto ariete che si scagliano contro i passanti a Berlino, Nizza e Barcellona, e degli articoli che parlano dei relativi attentati. «È vero che ci sono state quelle visualizzazioni – osserva Gianelli – ma nell’ambito di milioni di visualizzazioni in un arco di tempo di cinque anni di navigazione. Tale è quello preso in esame dagli inquirenti».

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