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Scuola, martedì 15 settembre il primo giorno per gli 86 istituti statali di Modena

di Luciano Salsi
Scuola, martedì 15 settembre il primo giorno per gli 86 istituti statali di Modena

In cattedra 11.317 insegnanti, di cui 3.065 docenti di sostegno

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La prima campanella suonerà domani per oltre mezzo milione di alunni e studenti delle scuole primarie e secondarie dell'Emilia-Romagna iscritti a 515 istituzioni statali (compresi 11 centri provinciali per l'istruzione degli adulti e due convitti) e a più di duecento scuole private paritarie.

Senza considerare queste ultime sono state formate, comprendendo anche le sezioni dell'infanzia (3-5 anni d'età), 24.312 classi, di cui 15.271 in istituti comprensivi, cioè scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado (medie inferiori) e 9.041 negli istituti superiori.

Il quadro d'insieme è fornito dall'Ufficio scolastico regionale, che, dopo avere recepito le domande d'iscrizione per l'anno scolastico 2026-2027, durante l'estate ha autorizzato la formazione delle classi e disposto i trasferimenti e le nomine dei dirigenti e degli insegnanti, coprendo con contratti a tempo indeterminato o annuali gran parte dei posti occorrenti per assicurare la regolare ripresa dell'attività didattica e educativa.

I numeri

Nella fascia compresa fra i sei e i sedici anni l'istruzione è generalizzata in quanto obbligatoria, sancita come diritto e dovere di tutte le famiglie. Al di sopra è estesa ormai alla grande maggioranza dei ragazzi fino all'esame di maturità. Fra i più piccoli, poi, sono molti quelli che frequentano le strutture educative infantili, soprattutto paritarie. Quindi i numeri degli iscritti nelle singole province sono proporzionali alla popolazione complessiva.

Va da sé che Bologna primeggia con 5.105 classi e sezioni statali, di cui 1766 nella scuola primaria. Seguono Modena con 4.187, Reggio Emilia con 2.911, Parma con 2.431, Forlì-Cesena con 2.338, Ravenna con 2.008, Rimini con 1.832, Ferrara con 1.816 e Piacenza con 1.684 classi e sezioni. Sono nello stesso ordine territoriale le istituzioni scolastiche statali, distinte secondo la fascia d'età a cui si riferiscono. Bologna ne conta 108, di cui due direzioni didattiche (di scuole elementari), 71 istituti comprensivi (di scuole materne, primarie e medie) e 32 istituti superiori.

Inoltre dispone di tre centri provinciali per l'istruzione degli adulti, mentre le altre province ne hanno uno a testa.

Modena è al secondo posto con 86 istituzioni, di cui cinque direzioni didattiche, 46 istituti comprensivi, quattro scuole medie e 30 superiori. Reggio arriva a 64 con 43 istituti comprensivi e 20 superiori. Parma ne totalizza 53 con una direzione didattica, 32 comprensivi e 19 superiori.

Seguono Forlì-Cesena (52, fra cui sei direzioni, 23 comprensivi, quattro scuole medie e 18 superiori), Ravenna (43 istituzioni, di cui 27 istituti comprensivi e 15 superiori), Rimini (38, suddivise fra tre direzioni, 18 istituti comprensivi, due scuole medie e 14 superiori), Ferrara (38 in tutto, di cui 23 comprensivi e 14 superiori) e infine Piacenza (22 istituti comprensivi, una scuola media, nove superiori e un Cpia, per un totale di 33).

Le scelte dei ragazzi

Anche in Emilia-Romagna, come nel resto della penisola, nella scuola secondaria di secondo grado prevalgono le iscrizioni agli indirizzi liceali che, aumentando negli anni, sono arrivate al 43%, mentre i tecnici ne raccolgono il 35% e i professionali il 22%. La “liceizzazione”, tuttavia, è inferiore alla media italiana.

Le forze in campo

Dal primo settembre, data d'inizio del nuovo anno scolastico, il personale è in servizio per le attività collegiali di progettazione e programmazione. Sono 480 le istituzioni con a capo i propri dirigenti scolastici, di cui 27 di nuova nomina, 22 donne e 5 uomini. Le altre 35 sono guidate da un reggente che ha la titolarità altrove. Il loro numero è diminuito dal 9% al 7%. I posti per i docenti sono 64.115, di cui 46.934 riguardano l'attività didattica ordinaria e 17.181 il sostegno agli alunni disabili. Fra questi ultimi i posti autorizzati in deroga ammontano a 9.190, superando i 7.991 della prima assegnazione. Se ne potranno aggiungere altri per eventuali nuove esigenze da verificare. Per il nuovo anno scolastico le scuole dell'Emilia-Romagna disporranno di 15.395 unità di personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario), di cui 2.199 assegnate nell'organico di fatto. Si tratta di 10.537 collaboratori scolastici, 3.619 assistenti amministrativi e 1.169 assistenti tecnici.l

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