Il gasolio sfonda quota 2,20 euro: «Anche a Modena servono controlli sui prezzi dei distributori»
Federconsumatori rilancia la preoccupazione sull’escalation dei prezzi dei carburanti e chiede verifiche analoghe a quelle compiute dalla Guardia di Finanza a Reggio. Record provinciale a Sassuolo per il gasolio servito (2,379 euro al litro) e a Fiorano per quello self-service (2,649 euro)
MODENA. Nuova impennata dei carburanti in provincia di Modena, con il gasolio che ha ormai raggiunto la soglia psicologica dei 2,20 euro al litro e la benzina in costante crescita. A lanciare l'allarme è Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori Modena, che chiede maggiore attenzione sul fronte della trasparenza e dei controlli. «Le chiamano soglie psicologiche ed è giusto segnalarle quando vengono superate», osserva Govoni. «Nel giro di poche settimane abbiamo assistito a una nuova e decisa accelerazione dei prezzi. Nell'ultimo mese in Emilia-Romagna il gasolio è aumentato di circa 13 centesimi al litro e la benzina di 12 centesimi. Un andamento che pesa direttamente sui bilanci delle famiglie e di chi utilizza l'auto per lavoro». Secondo Federconsumatori, il diesel ha ormai raggiunto quota 2,20 euro al litro, avvicinandosi pericolosamente ai massimi registrati nel 2022 dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. «Siamo ormai a soli tre centesimi dal record storico di quel periodo», sottolinea Govoni. «E va ricordato che senza il taglio temporaneo delle accise oggi il gasolio sarebbe già a 2,37 euro al litro. Se dopo il 17 settembre il Governo non dovesse confermare la riduzione e la tendenza attuale rimanesse invariata, il rischio è di vedere il diesel superare i 2,50 euro entro la fine del mese». Ma oltre ai rincari, l'associazione dei consumatori punta l'attenzione anche sulla correttezza delle informazioni fornite agli automobilisti. «Stiamo rilevando un numero crescente di distributori modenesi che applicano prezzi superiori rispetto a quelli dichiarati sul sito del Ministero», afferma il presidente di Federconsumatori Modena. «Per questo confidiamo che anche nella nostra provincia siano in corso verifiche analoghe a quelle effettuate nel Reggiano». Il riferimento è ai recenti controlli della Guardia di Finanza nel territorio reggiano, dove sarebbero emerse irregolarità in circa un impianto su tre tra quelli ispezionati. Nel dettaglio, il record provinciale del gasolio self-service più caro viene segnalato a Sassuolo, con un prezzo di 2,379 euro al litro. Altri sette distributori hanno raggiunto o superato la soglia dei 2,30 euro. A Fiorano Modenese si registra invece il prezzo più elevato per il diesel servito, arrivato a 2,649 euro al litro. Per quanto riguarda la benzina, il primato del self-service più costoso è ancora a Sassuolo, con 2,229 euro al litro, mentre il prezzo più alto per il servito si registra a Formigine, dove si arriva a 2,549 euro al litro.
«Colpisce che i rincari più pesanti si concentrino nei comuni del Distretto ceramico, un'area dove migliaia di lavoratori si spostano quotidianamente per raggiungere fabbriche e aziende», evidenzia Govoni. «Parliamo di costi che incidono in modo significativo sul reddito delle famiglie». Federconsumatori segnala inoltre un altro dato passato quasi inosservato: l'aumento del metano. «Nell'ultimo mese il metano è cresciuto del 12,5%», conclude Govoni. «In una provincia come quella di Modena, dove questo carburante continua a essere molto diffuso tra pendolari e lavoratori che percorrono lunghe distanze, si tratta di un rincaro che non può essere sottovalutato». Per l'associazione dei consumatori il tema resta quindi duplice: contenere l'escalation dei prezzi e garantire la massima trasparenza nelle informazioni fornite agli automobilisti attraverso controlli puntuali e diffusi sul territorio. l and.mar
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