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Il rogo

L’asilo di Ganaceto divorato dalle fiamme: «Tutto distrutto, rischiamo di doverlo demolire»

di Paola Ducci e Mattia Vernelli

	L'asilo di Ganaceto divorato dalle fiamme
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L'asilo di Ganaceto divorato dalle fiamme

La disperazione dopo il devastante incendio alla scuola dell’infanzia e nido Sacro Cuore. Proseguono i sopralluoghi per trovare una sistemazione agli 84 bambini: l’opzione più accreditata è San Pancrazio per l’infanzia e Arcobaleno-Roncaglia di Soliera per il nido

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MODENA. Dopo l’incendio che ha devastato l’asilo parrocchiale Sacro Cuore di Ganaceto sabato 12 settembre, la situazione appare assai desolante. Che qualcosa di estremamente brutto fosse accaduto all’istituto scolastico paritario di via Viazza, di proprietà della parrocchia e associato alla Fism (Federazione italiana scuole materne), lo si capiva già avvicinandosi al complesso che comprende anche il vecchio asilo, la chiesa, la canonica e gli impianti sportivi, quando si veniva investiti dall’odore acre di bruciato che dal pomeriggio di sabato è rimasto nell’aria fino alla sera di domenica. Affacciati nel piazzale antistante l’asilo ci sono due statue di cigni, probabilmente in origine di un bianco brillante, ma ora dal manto completamente nero e carbonizzato. Se ci si avvicina, poi, ciò che subito si nota è la mancanza dell’intero tetto, andato completamente bruciato, così come carbonizzati è andata anche la maggior parte degli arredi e degli oggetti che si trovavano sotto, all’interno delle aule.

La struttura a rischio demolizione 

«La struttura è praticamente irriconoscibile. Il salone pare imploso su se stesso», sussurra con amarezza don Damian Lukasz Piziak, parroco di Ganaceto e responsabile della scuola. Il cortile, tra il vecchio e il nuovo asilo, è stato invece utilizzato dai vigili del fuoco come deposito di quei pochi oggetti e mobili, praticamente solo quelli in metallo della cucina, che si sono salvati dalla furia delle fiamme, «partite dal tetto», raccontano alcuni residenti della zona, testimoni dell’incendio fin dalle prime fiammate. «Abbiamo sentito improvvisamente l’allarme suonare – ricordano – poi abbiamo visto una grande nuvola di fumo uscire dal tetto e, da lì a poco, le fiamme, sempre più alte, hanno iniziato a propagarsi nelle aule della scuola». Domenica pomeriggio erano presenti ancora più squadre dei vigili del fuoco, impegnate a mettere in sicurezza l’immobile, con grande probabilità destinato a essere demolito, e a spegnere i piccoli focolai residui. «Proprio domenica avevamo in programma la messa di inizio anno scolastico con le famiglie degli 84 bambini che frequentano la scuola e con tutti i 15 dipendenti della nostra struttura – informa don Lukasz – Ovviamente è stato tutto annullato. Voglio ringraziare il Comune di Modena che da subito, nonostante noi non siamo una scuola comunale ma abbiamo solo alcuni posti in convenzione, si è attivato per trovare al più presto una nuova locazione per la nostra scuola. Stiamo facendo dei sopralluoghi, ma ancora una soluzione non è stata trovata. Voglio anche ringraziare le famiglie dei nostri bambini per la pazienza che dovranno avere: almeno per questa settimana sarà difficile trovare una nuova scuola. Il nostro asilo con ogni probabilità, dovrà essere abbattuto e, sebbene le cause dell’incendio dovranno essere chiarite dai vigili del fuoco, si ipotizza il malfunzionamento dell’impianto fotovoltaico sul tetto».

La ricollocazione dei bambini

Intanto procedono i sopralluoghi da parte del personale della Fism, dei tecnici dei Comuni di Modena e delle Terre d’argine, del personale scolastico e di tutti gli enti coinvolti nella gestione emergenziale dopo l’incendio. I vigili del fuoco hanno completato definitivamente le operazioni di messa in sicurezza dell’area solo lunedì mattina. Ora, i vari attori coinvolti stanno lavorando senza sosta per dare una risposta al più presto alle famiglie. Gli alunni – 84 in tutto, 35 nell’asilo e 49 nella materna – sono a casa fino a lunedì prossimo, 21 settembre, in attesa di capire dove saranno ricollocati. L’obiettivo primario è quello di non dividere le classi. I sopralluoghi procedono: per i bambini della scuola dell’infanzia tra gli edifici candidati c’è quello di San Pancrazio, liberato dopo l’apertura della nuova scuola a Villanova, e visitato dai tecnici domenica mattina. Si sta valutando se la struttura è idonea, e gli operatori avrebbero svolto sopralluoghi in altri edifici Fism nella zona. La struttura non è però consona a ospitare le attività didattiche dei 35 alunni del nido. Per loro, tra gli edifici in lizza, c’è l’asilo Arcobaleno - Roncaglia di Soliera. Lo ha annunciato il Comune: «In queste ore le amministrazioni di Modena e dell’Unione Terre d’Argine, insieme a Fism, si stanno coordinando per valutare le soluzioni percorribili e garantire, per quanto possibile, continuità ai servizi educativi. Nella mattinata di domani (oggi per chi legge, ndr) è previsto un sopralluogo presso il nido Arcobaleno, con l’obiettivo di verificare la possibilità di ospitare le due sezioni di nido nell’ala attualmente non utilizzata dell’edificio di via Donatori di Sangue. Il confronto - conclude il Comune di Soliera - è in corso e seguiranno aggiornamenti non appena saranno disponibili elementi più definiti». Nel giro di un paio di giorni i genitori saranno convocati per la proposta di trasferimento.

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