L’asilo divorato dalle fiamme «All’interno è tutto distrutto»
A Ganaceto il giorno dopo il devastante incendio al Sacro Cuore. Il parroco don Damian Lukasz: «Probabilmente sarà demolito. Cerchiamo una sede alternativa»
MODENA Il giorno dopo l’incendio che ha devastato l’asilo parrocchiale Sacro Cuore di Ganaceto sabato 12 settembre, la situazione appare assai desolante. Che qualcosa di estremamente brutto fosse accaduto all’istituto scolastico paritario, di proprietà della parrocchia e associato alla Fism (Federazione italiana scuole materne), lo si capiva già avvicinandosi al complesso che comprende anche il vecchio asilo, la chiesa, la canonica e gli impianti sportivi, quando si veniva investiti dall’odore acre di bruciato che dal pomeriggio di sabato 12 è rimasto nell’aria fino alla sera di ieri.
Ad accogliere lo sguardo dei tanti curiosi che anche ieri si sono affacciati nel piazzale antistante l’asilo, c’erano due statue di cigni, probabilmente in origine di un bianco brillante, ma ora dal manto completamente nero e carbonizzato. Se ci si avvicinava, poi, ciò che subito si notava era la mancanza dell’intero tetto, andato completamente bruciato, così come carbonizzati sono andati anche la maggior parte degli arredi e degli oggetti che si trovavano sotto, all’interno delle aule.
La struttura a rischio demolizione
«La struttura è praticamente irriconoscibile. Il salone pare imploso su se stesso», ha sussurrato con amarezza don Damian Lukasz, parroco di Ganaceto e responsabile della scuola, mentre da alcune aule ancora si scorgeva il fumo fuoriuscire dalle macerie. Il cortile, tra il vecchio e il nuovo asilo, è stato invece utilizzato dai vigili del fuoco come deposito di quei pochi oggetti e mobili, praticamente solo quelli in metallo della cucina, che si sono salvati dalla furia delle fiamme, «partite dal tetto», raccontano alcuni residenti della zona, testimoni dell’incendio fin dalle prime fiammate.
Il racconto dei testimoni
«Abbiamo sentito improvvisamente l’allarme suonare – ricordano – poi abbiamo visto una grande nuvola di fumo uscire dal tetto e, da lì a poco, le fiamme, sempre più alte, hanno iniziato a propagarsi nelle aule della scuola». Ieri pomeriggio sul luogo erano presenti ancora più squadre dei vigili del fuoco, impegnate a mettere in sicurezza l’immobile, con grande probabilità destinato a essere demolito, e a spegnere i piccoli focolai residui.
Le parole del parroco don Damian Lukasz
«Proprio stamattina avevamo in programma la messa di inizio anno scolastico con le famiglie degli 84 bambini che frequentano la scuola e con tutti i 15 dipendenti della nostra struttura – informa don Lukasz – ovviamente è stato tutto annullato. Voglio ringraziare il Comune di Modena che da subito, nonostante noi non siamo una scuola comunale ma abbiamo solo alcuni posti, sia al nido che alla materna, in convenzione, si è attivato per trovare al più presto una nuova locazione per la nostra scuola. Stiamo facendo dei sopralluoghi, ma ancora una soluzione non è stata trovata. Voglio anche ringraziare le famiglie dei nostri bambini per la pazienza che dovranno avere: almeno per questa settimana sarà difficile trovare una nuova scuola. Il nostro asilo - conclude- con ogni probabilità, dovrà essere abbattuto e, sebbene le cause dell’incendio dovranno essere chiarite dai vigili del fuoco, si ipotizza il malfunzionamento dell’impianto fotovoltaico sul tetto».
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