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Zona Parco Amendola, otto pioppi da abbattere: «Facendo manutenzione si poteva evitare»

di Paola Ducci
Zona Parco Amendola, otto pioppi da abbattere: «Facendo manutenzione si poteva evitare»

L’associazione dei residenti: «Ci sono anche molte querce che stanno morendo, il maltempo ha messo in evidenza la pericolosità di rami troppo pesanti che da molti anni non subiscono un’adeguata potatura»

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MODENA C’è molta amarezza tra i cittadini che vivono nelle vie intorno al parco Amendola, dopo l’annuncio da parte del Comune dell’abbattimento di 8 pioppi cipressini lungo lo stradello tra le scuole medie Lanfranco e il campo sportivo Casini, un tragitto attraversato ogni giorno da studenti e famiglie del vicino complesso scolastico. L'area era già stata oggetto di un sopralluogo urgente a seguito della caduta di un albero durante il forte temporale dello scorso luglio. I successivi controlli di stabilità effettuati dal Comune, peraltro richiesti da molti residenti, avevano evidenziato gravi lesioni interne e cavità basali non recuperabili, in molti casi causate da diffuse infezioni fungine al colletto e al fusto, confermando l’inserimento nella classe massima di rischio di cedimento delle alberature e prevedendone la rimozione.

I residenti amareggiati


«Prendiamo atto con grande tristezza della pericolosità di queste grandi alberature, confidando nel fatto che siano state fatte analisi approfondite degli 11 pioppi cipressini che costeggiano il campo da calcio», commentano dall’associazione “Amici del parco Amendola”, nata quest’estate con l’intento di tutelare uno dei parchi più emblematici della città, un'opera di architettura del paesaggio d'avanguardia, studiata da urbanisti ed esperti di tutto il mondo per il suo straordinario equilibrio tra natura e forme geometriche artificiali.
«Quello che davvero dispiace – continuano dall’associazione – è che forse questi abbattimenti si sarebbero potuti evitare se negli anni ci fosse stato un vero e proprio piano di manutenzione del verde. I pioppi cipressini, che in quello stradello sono anche ricoperti di edera, non sono gli unici sofferenti nel parco. Ci sono anche molte querce che stanno morendo e, come si sa, il maltempo ha messo in evidenza la pericolosità di rami troppo pesanti di alcune alberature che da molti anni non subiscono, a nostro avviso, un’adeguata potatura». La portavoce dell’associazione fa sapere che è già stato fissato un appuntamento con l’assessore al Verde Giulio Guerzoni e con i tecnici comunali per parlare dello stato in cui versa il parco.

L’incontro con il Comune

«Chiederemo di fare il punto della situazione, di capire perché così tanti alberi si stanno ammalando e altri stanno morendo, molti dei quali di sete. Quello che di certo possiamo constatare – conclude la portavoce – è che la situazione è andata sempre peggiorando dopo la costruzione del sottopassaggio di via Panni. A tal proposito vorremmo anche conoscere il reale stato della falda acquifera che sappiamo esserci sotto il parco». Il Comune abbatterà nei prossimi giorni altri 6 pioppi cipressini in via Arezzo, anch’essi alberi che, dalle verifiche effettuate dai tecnici, risultano avere problemi irreversibili di stabilità. Le verifiche anche in questa zona erano state compiute a seguito di segnalazioni dei residenti.

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