Vengono accerchiati, poi la lite Attimi di paura in autostazione
Due ragazzi sono stati affrontati da un gruppo di coetanei
MODENA. Attimi di paura ieri in autostazione. Alcuni ragazzi si sono affrontati con spintoni e parole accese, in un clima di tensione stemperato solo grazie al tempestivo intervento degli street tutor prima, e della polizia di Stato e i colleghi della Locale poi. In tutto, erano una quarantina i ragazzi e le ragazze che, tra chi partecipava attivamente e chi era in mezzo alla folla per assistere e incitare, hanno preso parte al tafferuglio.
Fatti che si ripetono
Nuovo anno scolastico, stesse criticità. Quella delle risse in autostazione, ad esempio: decine quelle registrate nei mesi precedenti, un trend che, si spera, si ridurrà nei prossimi. Non proprio di rissa si può parlare ieri, perché nessuno è rimasto ferito e non sono volati, stando alle primissime ricostruzioni, né pugni né calci. Ma di attimi di paura, per una situazione che poteva tramutarsi in una vicenda ben più grave, sicuramente.
La lite
Due ragazzi, intorno alle 14, sono stati accerchiati da un gruppo di coetanei. Tutti tra i 15 e i 18 anni, e attorno a loro si è presto addensata una folla, tra chi riprendeva con il cellulare, chi incitava, e nessuno che tentava di calmare le acque. Così sono partiti alcuni spintoni, ingiurie e inseguimenti. Alcuni testimoni raccontano di aver visto i ragazzi rincorrersi tra i binari dell’autostazione, con il rischio di essere investiti dagli autobus in partenza. Il tafferuglio si sarebbe poi spostato nei bagni dell’edificio, per poi continuare nelle vie circostanti.
L’intervento di street tutor e polizia
Solo l’intervento degli street tutor e del personale di Seta, che hanno dissipato la folla, e le sirene accese dalla Squadra Volante della polizia di Stato, coadiuvata dai colleghi della Locale, sono riusciti a porre fine alla lite. I ragazzi si sono quindi dileguati e hanno fatto perdere le proprie tracce.
Le indagini sono in mano alla polizia di Stato, che sta visionando i video delle telecamere di sicurezza dell’autostazione per ricostruire quanto accaduto. Attraverso le immagini, gli agenti stanno procedendo con le identificazioni dei soggetti coinvolti. La Questura sta valutando inoltre l’attuazione di nuove misure anti-crimine per aumentare la sicurezza nella zona dell’autostazione.
Gli street tutor si confermano quindi sempre più al centro degli interventi per sedare episodi critici a bassa intensità, come quello di ieri, fondamentali per lanciare l’allarme alle forze dell’ordine.
Anche nei pressi delle scuole, come noto, sono presenti queste figure ideate per aumentare la sicurezza. Si tratta degli school tutor che, novità di quest’anno, saranno operativi non più solo negli orari d’uscita ma anche in quelli d’entrata degli istituti scolastici, ma anche nelle attività di antibullismo e sicurezza stradale, educativa di strada. L’estensione del servizio school tutor è stato varata dall’assessorato a Sicurezza urbana integrata, Polizia locale e Coesione sociale la settimana scorsa.
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