Gas, diesel e bollette in forte aumento. Scatta l’allarme per il sistema Modena
La Cisl indica tre priorità: potenziare le rinnovabili, aiuti a famiglie e imprese, teleriscaldamento
MODENA. Prima il caldo, poi l'inflazione, adesso il rischio di un inverno più costoso sotto il profilo energetico. Per la Cisl Emilia Centrale il conto che si profila per famiglie, amministrazioni pubbliche e imprese è destinato a pesare sui bilanci del territorio. E il sindacato individua nel comparto ceramico la priorità assoluta da difendere per evitare ricadute occupazionali e industriali.
«Abbiamo pagato il caldo, stiamo pagando l'inflazione e ora arriva il freddo. Sperare che l'inverno sia mite non è una politica energetica - afferma la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale, Rosamaria Papaleo. Salvare il distretto ceramico è oggi la grande emergenza modenese».
Le famiglie
A preoccupare, però, non sono soltanto le imprese. I rincari energetici rischiano di incidere in modo significativo anche sulla quotidianità delle famiglie. Secondo le stime elaborate dal sindacato, una coppia modenese con due stipendi compresi tra 1.400 e 1.500 euro mensili e un appartamento di circa 80 metri quadrati ha già sostenuto durante l'estate una spesa aggiuntiva compresa tra 380 e 450 euro per il raffrescamento dell'abitazione.
Con l'arrivo della stagione fredda il peso potrebbe aumentare ulteriormente. Per riscaldare la stessa casa con un consumo annuo di circa 900 metri cubi di gas la spesa stimata oscilla tra 1.200 e 1.350 euro. Tradotto in termini economici, significa destinare tra il 4 e il 4,6 per cento del reddito netto familiare soltanto per garantire condizioni abitative adeguate.
Enti locali
A fare i conti con il caro energia sono anche gli enti locali. Centomila metri cubi di gas, necessari per riscaldare circa 8mila metri quadrati di edifici pubblici, equivalenti a due scuole di medie dimensioni, comportano oggi una spesa aggiuntiva superiore ai 50mila euro rispetto a un anno fa. Una prospettiva che desta particolare attenzione considerando che la Provincia di Modena gestisce 86 edifici scolastici per una superficie complessiva di oltre 303mila metri quadrati.
Settore trasporti
I rincari si riflettono inoltre sul settore dei trasporti e della logistica. Un mezzo pesante che percorre circa 100mila chilometri all'anno consuma mediamente 30mila litri di gasolio. Con il diesel passato da 1,63 euro al litro del settembre 2025 agli attuali 2,27 euro, il costo aggiuntivo supera i 19mila euro annui per veicolo, con inevitabili ripercussioni sui prezzi finali di beni e servizi.
Sul fronte industriale, il nodo principale riguarda il gas naturale, che copre tra l'80 e il 90 per cento del fabbisogno energetico del comparto ceramico e può rappresentare oltre un quarto dei costi di produzione. Secondo la Cisl il prezzo del gas è passato da 33,53 euro per megawattora di un anno fa agli oltre 82 euro registrati nelle scorse settimane, con un incremento del 146%.
Caso Ets
A questa situazione si aggiunge il tema dei nuovi parametri europei sulle emissioni, che potrebbero determinare, secondo le stime riportate dal sindacato, un aggravio compreso tra 80 e 120 milioni di euro l'anno per i distretti ceramici.
«Non possiamo chiedere alle imprese di decarbonizzare con tecnologie che oggi non sono ancora disponibili su scala industriale e allo stesso tempo sottrarre loro le risorse necessarie per investire», sostiene Papaleo. La richiesta è quella di sospendere i nuovi benchmark Ets e avviare un confronto istituzionale per difendere un settore che tra le province di Modena e Reggio Emilia occupa circa 14.800 lavoratori.
Per affrontare l'emergenza, la Cisl propone la creazione entro un mese di un tavolo energia-clima che coinvolga istituzioni, imprese, università, sindacati e associazioni dei consumatori. Tra le priorità indicate figurano il potenziamento delle fonti rinnovabili, il sostegno alle comunità energetiche, uno sportello pubblico gratuito per aiutare famiglie e piccole imprese a orientarsi tra incentivi e finanziamenti, il rafforzamento della rete elettrica e lo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento alimentati da recupero di calore industriale e fonti rinnovabili.
L'obiettivo, conclude il sindacato, è evitare che gli aumenti energetici si trasformino da problema economico a vera emergenza sociale, con effetti sui bilanci familiari, sui servizi pubblici e sulla competitività del sistema produttivo modenese.
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