Ladri fanno esplodere il bancomat a Serra: bottino da 20mila euro
La banda ha agito intorno a mezzanotte e mezza: con la “tecnica della marmotta” hanno fatto saltare lo sportello automatico, poi la fuga in auto con i contanti. Caccia aperta da parte dei carabinieri
SERRAMAZZONI. Prima il suono dell’allarme, che poteva essere confuso con quello di un’auto. Poi un colpo fortissimo ha reso evidente che no, doveva essere qualcosa di molto più preoccupante. Nella notte tra ieri – mercoledì 23 settembre – e oggi una banda ha fatto saltare con un esplosivo il bancomat della Bper di Serra. Bottino? 20mila euro.
Cosa è successo
A colpire molto, oltre all’azione, l’orario in cui è avvenuta: le 0.40. Non era notte inoltrata, poteva esserci ancora qualcuno in giro. La banda ha agito incurante di tutto, consapevole delle proprie capacità. E infatti il colpo è riuscito alla perfezione, al punto che i ladri sono scappati senza neanche correre troppo. Erano in quattro, scesi incappucciati da un’Audi grigia parcheggiata in piazza Tasso di fronte alla filiale della Bper finita nel mirino. Probabilmente dopo giorni di osservazione. Uno dei quattro ha fatto da palo all’incrocio con via Roma. Gli altri tre si sono dedicati all’Atm della banca, facendolo saltare con la tecnica della “marmotta”. Hanno cioè infilato nella bocchetta eroga-soldi una lastra metallica su cui era stato fissato un congegno esplosivo. E qui ha cominciato a suonare l’allarme. Senza badarci, i ladri sono rimasti saldamente al loro posto e hanno attivato l’esplosivo. Un boato che ha svegliato tutti in zona. Incuranti della possibilità di essere visti da qualche finestra, tanto avevano il viso coperto, i tre hanno facilmente prelevato la cassetta col denaro dall’Atm distrutto. Dentro c’erano circa 20mila euro. Sono tornati alla macchina, è salito anche il palo che assicurava lo spazio libero, e sono scappati con l’Audi, svoltando in direzione Pavullo.
Il racconto di un testimone
«Li ho sentiti mentre dicevano “via, via!” – racconta una residente – hanno agito in pochi minuti con una freddezza assoluta. Probabilmente è gente del mestiere. Ho chiamato subito i carabinieri». La vibrazione del colpo si è sentita distintamente anche dal Forno Bonvicini e Verucchi, sull’altro lato della piazza, che era già aperto per la produzione del pane. Anche da qui un’immediata segnalazione ai carabinieri. Sul posto il Nucleo operativo di Pavullo e la stazione di Serra: i militari hanno subito acquisito i video delle telecamere di sorveglianza, per risalire alla banda. I detriti dell’esplosione sono arrivati fino a metà piazza: grossi danni interni per la filiale, che ieri è rimasta chiusa. Sul posto per tutta la notte anche la direttrice, che ha fornito ai carabinieri tutte le immagini a disposizione. È il terzo bancomat fatto saltare in Appennino in meno di due mesi, dopo quelli delle Piane e di Sestola. Potrebbe esserci dietro la stessa mano.
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