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Lo “scherzo” dei ragazzi al 112: «C’è un incidente». Ma i soccorritori non trovano nulla

di Mattia Vernelli
Lo “scherzo” dei ragazzi al 112: «C’è un incidente». Ma i soccorritori non trovano nulla

“Bravata” di alcuni giovani sabato sera. Scatta la denuncia per procurato allarme

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SASSUOLO. Chiamano per dare l’allarme per un incidente che, da come da loro descritto, appare della massima gravità, tale da preallertare senz’altro anche l’elisoccorso in vista di un trasporto in ospedale nel più breve tempo possibile, nel cuore della notte. Ma non è vero niente: una volta arrivati sul posto, i soccorritori non trovano nessun incidente. È stato uno “scherzo” di ragazzi. Che però adesso non avranno molto da ridere di fronte alla denuncia per procurato allarme a cui vanno incontro.

Cosa è accaduto


È successo tutto sabato sera, 26 settembre, intorno alle 21.40. Al 112 e al 118 è arrivata la chiamata di un ragazzo, probabilmente in compagnia di altri, che segnalava con toni drammatici un gravissimo incidente a Sassuolo in via Fogazzaro, nella periferia sud vicino al parco Albero d’oro. Ha parlato della devastante uscita di strada di un uomo in sella a uno scooter, che era stato disarcionato finendo per avere «un palo infilzato nella pancia». Così la segnalazione. Immaginarsi la reazione dei soccorritori: sono corsi subito lì sanitari del 118, vigili del fuoco, carabinieri e polizia Locale. Così come descritto infatti l’incidente poteva facilmente sfociare in tragedia.

L’arrivo sul posto: non c’era niente


Invece sul posto non hanno trovato nulla: hanno esaminato il luogo per capire se si poteva trattare di un ferito meno grave del previsto che poteva essersi allontanato da solo, ma niente: non risultava nessuna traccia neanche di un incidente. Ci si è resi conto allora che si era trattato senz’altro di una ragazzata: dei giovani che si erano “divertiti” a far correre sul posto, di notte, per niente. Impegnando mezzi di soccorso che potevano servire per un’altra emergenza, se si fosse verificata nello stesso momento. Ecco le ripercussioni della “ragazzata”.

La chiamata da un numero riconoscibile


I mezzi di soccorritori e forze dell’ordine sono quindi rientrati nelle rispettive sedi, mentre il caso passava nelle mani dei carabinieri, intenzionati a procedere con una denuncia per procurato allarme. La chiamata è giunta da un numero di cellulare riconoscibile, e proprio per questo sembrava attendibile. Si dovrebbe quindi risalire facilmente all’intestatario dell’utenza telefonica, che ha molto da spiegare. 

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