Le parole shock del consigliere: «Porti l’Islam nel nostro Comune»
Polemica a Castelvetro, attacco a El Khabch che risponde: «Per me parla la Costituzione». Il presidente del Consiglio, Costi: «L’intervento di Fiorentini ignobile e indegno»
CASTELVETRO. La polemica è sorta a seguito dell’ultimo consiglio comunale, svoltosi lunedì, durante il quale Lorenzo Fiorentini, a capo del gruppo consigliare dell’opposizione “Valori Cristiani”, ha esposto un’interrogazione con, come oggetto, il problema dell’Islam politico a Castelvetro. Fra i partecipanti alla seduta figurava anche Aida El Khabch, appartenente alla lista del sindaco Poppi “Insieme per Castelvetro” e praticante musulmana: l’interrogazione di Fiorentini, come evidenziato dal presidente del Consiglio comunale Alessandro Costi, sarebbe stato «un chiaro attacco personale nei suoi confronti con parole ignobili e indegne».
L’attacco
«Il Corano parla chiaro – ha dichiarato il rappresentante di “Valori Cristiani – chiede espressamente che vengano uccisi gli infedeli. Questo è in chiaro contrasto con la nostra Costituzione. Storicamente la religione musulmana si è imposto tramite l’uso della violenza, portando a dittature criminali come in Afghanistan e Iran, con in comune la violazione del principio di parità fra uomo e donna. Chiediamo di conoscere tutti i passaggi che hanno portato il sindaco a valutare l’opportunità di inserire una rappresentante dell’islam nella propria lista di partecipanti al consiglio comunale».
La replica
Non si sono fatte attendere le risposte del sindaco Federico Poppi e della stessa Aida El Khabch, che hanno sottolineato il carattere discriminatorio dell’interrogazione avanzata da Fiorentini. «La consigliera in questione è stata scelta democraticamente dai castelvetresi – è intervenuto il sindaco Poppi – È proprio la Costituzione a sancire l’uguaglianza dei cittadini e la loro libertà di culto. Il consiglio comunale non è il luogo nel quale una persona debba essere chiamata a giustificare la propria fede religiosa per poter esercitare pienamente i propri diritti politici». «Sono stati utilizzati paragoni con sistemi politici che non mi appartengono – ha evidenziato la consigliera El Khabch - Tutti sono tenuti al rispetto della costituzione italiana, ma con la libertà di professare la propria religione. Concludo esprimendo la mia solidarietà a chiunque subisca discriminazioni per la propria religione». Il Presidente del consiglio comunale Costi, dopo aver ricevuto una nuova risposta polemizzante da Fiorentini ha dichiarato interrotta la seduta.
La controreplica
Lorenzo Fiorentini è tornato sull’argomento, rivendicando il proprio diritto, in quanto membro del consiglio, di porre delle domande ricevendo delle risposte chiare: «La mia domanda sarebbe discriminante? Sono io ad essere discriminato dal Corano, che ordina ai musulmani di opprimere o uccidere chi non professa la loro religione come me. Ho citato anche il caso dei 900 martiri di Otranto – fatto accaduto nel 1480, ndr – per riportare un esempio di quando questo testo sacro è stato seguito alla lettera. C’è un chiaro tentativo di occultare questo problema, probabilmente per un accordo tra il sindaco Poppi e la comunità musulmana che, in cambio, gli promette i propri voti», conclude Fiorentini.
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