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Il caso

Isole ecologiche, boom di furti: recuperate 2 tonnellate di rifiuti

di Manuel Marinelli
Isole ecologiche, boom di furti: recuperate 2 tonnellate di rifiuti

Presi 15 ladri da inizio anno. Assessore Molinari: «Ora avanti con le guardie armate»

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MODENA Due tonnellate di rifiuti recuperati da inizio anno. No, non per le strade, parliamo di rifiuti che erano stati rubati nelle isole ecologiche, dove a breve arriveranno anche le guardie armate proprio per scoraggiare i ladri da cassonetto. E chissà quante tonnellate rubate mancano all’appello... Tra rame, alluminio ed elettrodomestici, le stazioni ecologiche sono potenziali miniere d’oro, paradossalmente, tanto che da inizio hanno sono fioccate ben 14 denunce per furto, oltre a un arresto nei centri di raccolta del comune di Modena. Numeri che riflettono bene la gravità del problema e giustifica l’arrivo, rimarcato anche dall’assessore Molinari, delle guardie armate. Si tratta del primo bilancio dell’intensificazione dei controlli da parte della polizia locale in tutte le isole ecologiche di Modena - Leonardo, Magnete, Calamita ed Archimede – voluto dall’amministrazione per contrastare il fenomeno dei furti di materiali conferito dai cittadini e destinato al riciclo.

Le parole dell’assessore Molinari

«Quello compiuto negli ultimi mesi è un importante passo in avanti nel contrasto alla sottrazione di materiale dalle Isole ecologiche cittadine che, ci tengo a ricordarlo, costituisce un reato penale, oltre a determinare un danno per l’intera collettività – commenta l’assessore all’ambiente Vittorio Molinari – La prossima azione che si andrà ad aggiungere sarà dotare i centri anche di un servizio, in via sperimentale, di vigilanza armata, così da prevenire il verificarsi dei furti e da tutelare ancor di più sia gli operatori che vi lavorano che i cittadini che conferiscono i rifiuti». «La sottrazione illegale del materiale destinato al riciclo, infatti, ci priva dei ricavi derivanti dalla vendita delle cosiddette ‘materie prime seconde’ che contribuiscono all’abbattimento del costo del servizio di gestione dei rifiuti – rimarca Molinari –. Allo stesso tempo, lo smantellamento incontrollato che gli autori di questi furti fanno dei materiali sottratti può causare danni ambientali e sanitari a causa del loro abbandono su strade e fossi. Adesso, grazie al rafforzamento dei controlli da parte della Polizia locale, stiamo finalmente arginando la situazione».

Gli interventi della polizia locale

Gli interventi effettuati dalla polizia locale, si inseriscono in un’attività di monitoraggio costante del fenomeno e, da aprile ad oggi, hanno permesso di recuperare quasi due tonnellate di materiale sottratto, composto in prevalenza da rottami di ferro e ghisa, attrezzi in disuso, infissi metallici, scarti di lavorazione da cantiere, cavi elettrici e parti in rame come grondaie e tubazioni. Oltre ad apparecchiature elettroniche domestiche come frigoriferi e condizionatori.

I furti sono soprattutto di rame

A far gola è soprattutto il rame. Il suo valore, come di tutti i rottami metallici, dipende da molti fattori, ma in media le fonderie in Italia lo pagano bene. Cento chili di fili elettrici, puliti dalla guaina in plastica, possono essere pagati dal fonditore tra gli 8 e i 10 euro al chilo. Se è evidente l’origine furtiva del metallo, se si tratta insomma di “roba che scotta”, il prezzo ovviamente può calare. Il rame, comunque, tra i metalli è il più “pregiato” e pagato, come dimostrano anche i tanti furti di canale. Meno remunerativo l’alluminio (fino a 2 euro al chilo) e il ferro (da 10 a 20 cent al chilo).

Per la sottrazione illegale di materiali depositati nelle Isole ecologiche la normativa prevede pene che vanno da tre mesi a tre anni di reclusione. A ciò si aggiungono le sanzioni per la gestione non autorizzata dei rifiuti, che possono comportare l’arresto da tre mesi a un anno, ammende fino a 26mila euro e la confisca del veicolo utilizzato.

Due persone sorprese a rubare il rame

Nei casi più gravi è previsto anche l’arresto in flagranza. A tal proposito, lo scorso 21 settembre alle 11 – dunque in pieno giorno – due persone, sono state sorprese dalla polizia locale e denunciate per furto, alla stazione di raccolta rifiuti “Magnete”. I ladri si erano calati nel cassone destinato alla raccolta dei metalli e stavano caricando quanto prelevato su un furgone.

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