Dal mezzofondo al successo in Hyrox: le pavullesi Bertoni e Santi trionfano a Roma con il record italiano
Le due atlete si aggiudicano la tappa della Capitale fermando il cronometro a 58’27”. Per le ex campionesse di atletica arriva anche il primato nazionale di doppio femminile
MODENA. Christine Santi e Francesca Bertoni hanno fatto faville in pista, da regine dell’atletica, fra 1500 e 3000 siepi. Hanno fatto incetta di titoli giovanili e assoluti con la gloriosa scuola del mezzofondo pavullese, classi 1995 e 1993. Dalla pista alla corsa su strada, collezionando primati e medaglie passando per il cross. Carriere nel segno dell’Atletica Frignano e Mollificio Modenese prima e de La Fratellanza 1874 poi.
Le imprese delle due pavullesi
Orgogliosamente azzurre, per poi approdare fra le fila dei gruppi sportivi di Esercito ed Aeronautica Militare. Le avevamo lasciate, di recente, sempre in copertina: Christine protagonista un anno fa niente meno che nella Maratona di New York, da esordiente sulla distanza, prima modenese e sesta italiana assoluta in 3h03’25”. Francesca di nuovo sugli scudi sulle strade di casa, fra Corrida di San Geminiano e Mezza Maratona d’Italia a marzo. Oggi, le ritroviamo sorridenti e più cariche che mai a Roma, su un palcoscenico inedito: Hyrox. Che il nome origini dalla fusione fra Hy (Hybrid) e Rox (Rockstar o Race) o che non abbia un significato preciso, poco importa. Hyrox è una competizione di fitness indoor che prevede una combinazione di corsa e movimenti funzionali. Un circuito composto da un chilometro di corsa seguito da una stazione con un esercizio specifico, il tutto per otto volte. Si può partecipare in singolo o in doppio. Quando si gareggia in coppia, come Christine e Francesca, la corsa va sempre effettuata insieme, fra una stazione e l’altra. Le stazioni di workout possono essere affrontate singolarmente o in coppia, suddividendo a piacimento la distanza. Il format prevede otto stazioni, collegate da un circuito di un chilometro di corsa.
Si parte con i mille metri dello SkiErg, che simula il movimento dello sci di fondo. Poi ci sono i cinquanta metri dello Sled Push e Pull, ovvero spinta e traino di una slitta metallica con carico di pesi da cento chili. La quarta stazione prevede ottanta metri da coprire con burpee a terra seguito da salto in lungo, poi si voga per mille metri con il Rowing e in sesta stazione si cammina per duecento metri con le kettlebell del Farmer’s Carry. Il sesto esercizio, Sandbag Lunges, consiste in cento metri di affondi con pesanti sacchi di sabbia sulle spalle, per finire in grande stile con le cento ripetizioni del Wall Balls, lanciando in alto una palla medica verso un bersaglio, dopo uno squat. «È nato tutto per gioco – sorride Francesca – abbiamo partecipato alla prova di Rimini Wellness e ci abbiamo preso gusto. Si tratta di una disciplina nata di recente, ma in forte crescita, che miscela il nostro sport, la corsa, con esercizi funzionali di forza, cui eravamo in parte già abituate nei nostri trascorsi agonistici, anche se con carichi inferiori».
L’esordio a Rimini
Succede che a Rimini, il 28 maggio 2026, così per gioco, Francesca e Christine esordiscono addirittura vincendo: 1h01’38” il crono che le vede trionfare davanti a 1553 coppie femminili da tutto il mondo. Partecipanti totali che salgono al numero incredibile di 1671, considerando tutte le gare dell’evento, dal 28 al 31 maggio. «Dopo Rimini abbiamo iniziato un allenamento specifico – continua Francesca – a Modena siamo seguite nella palestra dell’Aeronautica, per la parte funzionale, con programmi specifici. A Pavullo, specie in estate, abbiamo allenato come sempre la parte aerobica con fondo di corsa e ripetute. Ci stiamo divertendo molto e si è creato un bel gruppo con cui allenarsi e condividere esperienze». Gioco sì, ma sempre agoniste. E il muro dell’ora diventa da abbattere, mettendo nel mirino la tappa romana dal 23 al 27 settembre. «Avevamo voglia di qualcosa di nuovo, diverso, stimolante – spiega Christine – Conosciamo la fatica e la disciplina che richiedono l’atletica e la corsa. L’Hyrox è diventato un bellissimo modo per aggiungere brio ed energia a quel che sappiamo fare meglio. A Rimini ci siamo stupite di quanto sia stato divertente: il risultato inatteso ci ha spinto ad applicarci un po’ più seriamente». Detto, fatto. La Capitale ha salutato il secondo sigillo su due partecipazioni ed il muro dell’ora si è sgretolato: 58 minuti e 27 secondi di gloria, per il gradino più alto di un podio assoluto che ha visto le danesi Mathilde e Lærke Foged Hansen seconde in 59’27” e le britanniche Joanna Wilson e Fay Cunningham terze in 59’40”. Uniche tre coppie sotto l’ora sulle 1655 femminili in gara, in un weekend da 18040 atleti in gara nelle varie categorie. «Facciamo la differenza sulla corsa – sorride Santi – abbiamo corso gli otto mille ad una media di 3’34”, quasi 20” più veloci che a Rimini, compensando i nostri deficit di forza, specie sulla slitta. Dovremo lavorare di più in palestra, se vorremo migliorare ancora».
Già. Anche perché, sempre così per divertimento, il 58’27” di Roma vale il nuovo primato italiano di doppio femminile fra le non Pro, che iscrive Christine Santi e Francesca Bertoni nell’albo d’oro mondiale al 51° posto assoluto. La scalata è appena cominciata.
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