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La sentenza

Si schianta contro un platano a Carpi. La provincia di Modena risarcirà 125mila euro

di Stefania Piscitello
Si schianta contro un platano a Carpi. La provincia di Modena risarcirà 125mila euro

Per la Corte d’Appello la responsabilità dell’incidente è da dividere. Il conducente ha riportato un’invalidità permanente del 42 per cento

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CARPI. Ha perso il controllo dell’auto, è uscito dalla carreggiata e si è schiantato contro un platano a ridosso della strada. Un incidente che ha provocato lesioni gravissime e che, a distanza di oltre sette anni, ha portato la Corte d’Appello di Bologna a ribaltare la decisione del tribunale di Modena. La responsabilità è da dividere tra il conducente e l’ente proprietario della strada: 60 per cento al primo, 40 per cento alla Provincia. Ed ecco quindi che, a quest’ultima, è stato imposto un maxi risarcimento: 125.271,54 euro, oltre agli interessi.

L’incidente

Lo schianto risale al 23 marzo 2019, intorno alle 10.24, lungo la strada provinciale 413 Romana Sud, in direzione Carpi. Secondo quanto ricostruito l’automobilista era alla guida di una Kia Carnival quando aveva perso il controllo del mezzo ed era finito contro un platano posto sul margine della strada. In primo grado, il tribunale aveva respinto la richiesta di risarcimento, ritenendo che l’incidente fosse riconducibile esclusivamente alla condotta di guida. In Appello è stata contestata la presenza del platano, a ridotta distanza dalla carreggiata e senza una barriera di protezione.

La decisione

La Corte d’Appello ha accolto il ricorso, ma – occorre specificarlo – senza escludere la responsabilità del conducente. Nello specifico, gli accertamenti della polizia locale e la testimonianza di una persona che aveva assistito all’incidente hanno evidenziato che il veicolo aveva sbandato verso destra, in un tratto rettilineo, con fondo asciutto, condizioni meteorologiche serene, traffico regolare e piena visibilità. Per i giudici, il conducente non aveva mantenuto il controllo del mezzo e la sua condotta rappresenta il fattore causalmente prevalente. C’è un “ma”: il platano, posto a ridosso della carreggiata e privo di adeguata barriera, ha aggravato il rischio. In sostanza, una protezione avrebbe potuto ridurre la violenza dell’impatto e le conseguenze.

La sentenza richiama gli obblighi degli enti proprietari. Non è sufficiente considerare soltanto il rispetto formale delle prescrizioni: occorre valutare concretamente i rischi per chi percorre la strada e adottare tutte le misure necessarie. Anche gli alberi lungo le strade devono quindi essere adeguatamente protetti nel caso in cui rappresentino un rischio per la circolazione.

Come si legge nella sentenza, la consulenza medico-legale ha accertato postumi permanenti quantificati nel 42 per cento, oltre a 125 giorni di inabilità temporanea assoluta, 60 giorni di inabilità parziale al 75 per cento e altri 90 giorni al 50 per cento. Il danno non patrimoniale è stato quantificato in 313.008,85 euro e poi ridotto per il concorso di responsabilità. All’automobilista spettano 118.922,62 euro per il danno biologico permanente, 6.280,92 per quello temporaneo e 68 euro per le spese mediche, per un totale di 125.271,54 euro. 

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