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Il caso

“Giallo” a Nonantola: nel parco spuntano i cartelli anticani

di Filippo Trenti
“Giallo” a Nonantola: nel parco spuntano i cartelli anticani

Fogli appesi agli alberi, il Comune: «Noi estranei»

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NONANTOLA. Fogli di carta con la scritta “vietato l’accesso ai cani” e l’immagine stilizzata dell’animale attraversata dalla classica sbarra rossa sono comparsi nel parco di via della Partecipanza: subito i residenti si sono domandati se provenissero dal Comune di Nonantola o se, ad appenderli, fosse stato un privato. Sono stati proprio gli uffici comunali, contattati per rispondere ai dubbi della cittadinanza, a confermare di non essere intervenuti per appendere questa segnaletica. Alcuni dettagli hanno fin da subito insospettito la popolazione: l’affissione alla buona con carta scotch ai cartelli già presenti o ai tronchi degli alberi, i fogli stampati e l’assenza del logo comunale rendevano difficile credere in pieno alla veridicità del divieto.

Il sindaco

«Nelle nostre aree pubbliche sono accettati i cani – ha dichiarato il sindaco di Nonantola Tiziana Baccolini – ma è importante che i loro padroni rispettino il luogo in cui si trovano. Mi è giunta voce della segnalazione dei cittadini, che con ogni probabilità si sono rivolti direttamente all’Ufficio ambiente, in prima linea per questa tipologia di problematiche. Non abbiamo la certezza di chi abbia appeso i cartelli, ma immagino si tratti di un residente infastidito dalle deiezioni degli animali. Il caso del parco di via della Partecipanza non è un unicum».

Il precedente

Già in passato, come sottolineato, in un’area verde del territorio comunale era apparsa una segnaletica simile, ma esiste una differenza sostanziale fra le due situazioni. «In quel caso, però, non siamo potuti intervenire perché si trattava di una proprietà privata – ha proseguito il sindaco di Nonantola Baccolini - Il parco di via della Partecipanza, al contrario, è un’area pubblica, quindi aperto anche ai cittadini che portano a spasso il loro animale. L’invito è chiaramente quello di rispettare il parco, raccogliendo le deiezioni dei cani. Gli escrementi diventano un problema concreto, soprattutto in un’area frequentata anche da bambini. Noi, dal canto nostro, ci impegniamo a pieno per mettere a disposizione dei cittadini tutte le aree di sgambettamento di cui necessitano, fra cui una recentemente inaugurata». È l’ipotesi avanzata dal sindaco Baccolini: dietro l’affissione dei cartelli vi sarebbe un cittadino disturbato dalla maleducazione di certi compaesani.

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