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Sicurezza

«Il ladro ha “scalato” la grondaia e si è nascosto dentro l’armadio»

di Mattia Vernelli
«Il ladro ha “scalato” la grondaia e si è nascosto dentro l’armadio»

Il racconto di un cittadino di Vignola: «L’ho visto in diretta dalla telecamera»

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VIGNOLA. Un’arrampicata – lungo la grondaia – di oltre una decina di metri, un’organizzazione chirurgica (con tanto di cuffiette per rimanere sempre collegato con il complice) e poi, una volta scoperto, il nascondiglio trovato forse in un armadio mentre proprietari e carabinieri controllano l’appartamento.
È questa, in estrema sintesi, l’azione che ha visto come protagonista un ladro entrato in un appartamento di Vignola.
Siamo nella zona delle scuole superiori e sono da poco passate le sette della sera quando scatta l’allarme.

Cosa è successo

«L’appartamento al secondo piano – racconta il cittadino vignolese vittima dell’intrusione – è vuoto da alcuni anni. Io e la mia famiglia abitiamo al primo, sopra gli spazi sono più che altro dedicati a lavanderia e a un piccolo studio dove tengo alcune stampanti 3D. E proprio in quella stanza ho installato una fotocamera, di quelle che si accendono e registrano intercettando i movimenti. Ero nel mio studio, davanti al computer, stavo proprio stampando con i dispositivi al piano di sopra quando sul cellulare è arrivata la notifica. Qualcosa, dentro la stanza, stava accadendo».

«Ho pensato, in un primo momento – prosegue – che la telecamera si fosse attivata per colpa di un oggetto caduto, poi ho guardato le immagini in diretta e ho visto un uomo che, aperta la finestra, stava entrando nell’appartamento. Cappellino calato sul viso, mini-torcia per fare luce e soprattutto le cuffie del telefonino, probabilmente per rimanere collegato con un complice all’esterno della nostra casa. Ho gridato lungo le scale, poi sono uscito nel giardino mentre telefonavo ai carabinieri. In quei momenti non ho visto uscire nessuno e così ho atteso l’arrivo dei militari. Quando sono arrivati siamo saliti insieme e abbiamo visto che la porta del balcone era stata forzata.

La scoperta

Il ladro aveva fatto leva riuscendo ad aprirla. Con i carabinieri abbiamo fatto un controllo, gli armadi erano aperti, i cassetti erano stati rovesciati e controllati dal ladro. L’appartamento era vuoto e così abbiamo chiuso la finestra del balcone e siamo scesi nuovamente nel giardino. Una volta sbrigate le questioni burocratiche sono rientrato in casa. Per prima cosa sono tornato nell’appartamento per controllare, con più attenzione, cosa mancasse. Con me c’era anche il mio cane, che subito ha attirato la mia attenzione. Ebbene, quando sono entrato al secondo piano, una finestra era nuovamente aperta. La via di fuga del ladro che, con ogni probabilità, si era nascosto in uno degli armadi – ce ne sono diversi nell’appartamento – durante il sopralluogo di poco prima alla presenza dei carabinieri».

E conclude: «Un bello spavento. Dobbiamo ancora capire se sia sparito qualcosa, ma in casa non teniamo oggetti preziosi. I danni? Per fortuna non sono tanti. La finestra era vecchia e dovrà essere riparata. Il ladro, infatti, l’ha alzata da sotto riuscendo a fare leva e ad aprirla. Resta l’episodio preoccupante».
 

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