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L'operazione

Pusher tiene “in ostaggio” una patente: smascherato e arrestato dai carabinieri a Vignola

di Daniele Montanari
Pusher tiene “in ostaggio” una patente: smascherato e arrestato dai carabinieri a Vignola

Il 41enne l’aveva chiesta a un cliente come garanzia di pagamento

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VIGNOLA. Nuova brillante operazione antidroga dei carabinieri di Vignola, che hanno arrestato un 41enne in flagranza. È avvenuto lunedì mattina.

L’intervento è scaturito da un ordinario servizio perlustrativo. Vistolo atteggiarsi in modo sospetto, i militari lo hanno controllato in un parcheggio in via Grandi. Dato che era senza documenti, lo hanno invitato a seguirli in Tenenza per l’identificazione. Ed è stato qui che il 41enne marocchino ha tentato di disfarsi di due oggetti, gettandoli sotto un’auto parcheggiata, per poi tentare di scappare a piedi. Raggiunto poco dopo dai militari, è stato bloccato e accompagnato in caserma. I due oggetti recuperati sono risultati essere un pacchetto di sigarette contenente quattro involucri di cocaina, per complessivi 2,10 grammi, e un astuccio per occhiali contenente 19 porzioni di hashish, per complessivi 60,40 grammi. La natura delle sostanze veniva confermata mediante narcotest.

I controlli

La successiva perquisizione personale consentiva poi di rinvenire nel borsello dell’uomo ben 955 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, un telefono cellulare e una patente di guida intestata a un’altra persona. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno consentito poi di acquisire le dichiarazioni di due persone che hanno riferito di rifornirsi di droga da lui da tempo. Una in particolare ha detto di essersi approvvigionata abitualmente di cocaina e di avergli lasciato la propria patente a garanzia del pagamento. Documento che è stato effettivamente rinvenuto dai carabinieri nella disponibilità del 41enne. A ulteriore prova dell’attività di spaccio: da qui l’arresto dell’uomo.

Assistito dall’avvocato Alessandro Falzoni di Ferrara, ieri è comparso davanti al giudice per la direttissima. Ha fatto dichiarazioni spontanee, ammettendo i fatti e scusandosi. L’arresto è stato convalidato dal giudice, che ha disposto per lui il divieto di dimora a Modena e provincia in attesa del processo, fissato per il 30 novembre. 

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