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L’incendio

Rogo nella notte in officina: uomo salvato tra le fiamme

di Andrea Marini
Rogo nella notte in officina: uomo salvato tra le fiamme

Varco nel muro con la motosega per raggiungere il titolare dell’azienda a Castelfranco

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CASTELFRANCO. È stato svegliato da rumori insoliti nel cuore della notte. Poi il fumo, le fiamme e la consapevolezza di essere rimasto intrappolato. Sono stati momenti drammatici quelli vissuti da Luigi Pedroni, titolare dell’autofficina di via Liguria andata completamente distrutta nell'incendio scoppiato nella tarda serata di ieri a Castelfranco Emilia. L'allarme è scattato attorno alle 22. Quando le prime squadre dei vigili del fuoco sono arrivate sul posto, il rogo aveva già avvolto gran parte della struttura. Le fiamme, alimentate dalla presenza di veicoli, oli e attrezzature custodite nell'officina, hanno rapidamente trasformato l'edificio in una gigantesca torcia visibile anche a distanza.

L’intervento dei vigili del fuoco

Per fronteggiare l'emergenza è stato necessario un massiccio dispiegamento di mezzi e uomini. Sul posto sono intervenute diverse squadre del comando provinciale di Modena, supportate dai vigili del fuoco del distaccamento di San Felice sul Panaro e da un'autoscala giunta da Bologna. Le operazioni si sono concentrate inizialmente nel contenimento del fronte di fuoco, per evitare che l'incendio si propagasse agli immobili vicini. Determinante l'utilizzo del liquido schiumogeno, impiegato per soffocare le fiamme e abbassare rapidamente la temperatura all'interno della struttura. Ma mentre i pompieri combattevano contro il rogo, è emersa una criticità ancora più grave: all'interno dell'edificio si trovava una persona. Pedroni, che viveva in un piccolo appartamento ricavato all'interno dell'autofficina, chiedeva aiuto mentre il fumo invadeva ogni ambiente. I soccorritori si sono accorti della sua presenza e hanno immediatamente avviato le operazioni di salvataggio. Per raggiungerlo hanno addirittura aperto un varco in una parete utilizzando una motosega. «Hanno sfondato il muro e mi hanno fatto uscire da lì - racconta il titolare -. Ero già intossicato dal monossido di carbonio. Mi hanno portato al Policlinico perché avevo una saturazione del sangue molto bassa. Mi hanno sottoposto a due ore di ossigenoterapia. Per fortuna ho avuto soltanto un grande shock».

L’intervento del 118

Affidato ai sanitari del 118, l'uomo è stato trasportato in ospedale per accertamenti e cure. Le sue condizioni non destano preoccupazione, ma il contraccolpo psicologico resta pesante. Se infatti il peggio sul piano fisico è stato evitato, il bilancio dei danni appare devastante. L'autofficina è andata completamente distrutta e al momento è stata dichiarata inagibile. Con il capannone sono andati persi anche la parte abitativa, gli effetti personali e gli strumenti di lavoro. «La mia vita è distrutta, devo ricominciare tutto da capo - dice con amarezza Pedroni -. Ho perso la mia casa, tutti i miei beni e anche la mia fonte di sostentamento economico. Spero che qualcuno possa aiutarmi a sopravvivere». Dopo le dimissioni dall'ospedale, l'uomo ha trascorso la notte in un albergo messo a disposizione dal Comune di Castelfranco Emilia. Un sostegno immediato per affrontare l'emergenza abitativa causata dal disastro. Intanto i vigili del fuoco hanno proseguito il lavoro per tutta la notte. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell'area si sono concluse soltanto intorno alle 3 del mattino, dopo diverse ore di intervento. Sul posto sono rimasti anche i carabinieri, incaricati dei rilievi e della gestione della viabilità durante le fasi più critiche. Resta adesso da chiarire l'origine del rogo. Le cause dell'incendio sono infatti ancora in fase di accertamento. Gli investigatori dovranno stabilire cosa abbia innescato le fiamme che, nel giro di pochi minuti, hanno cancellato l'attività di una vita e lasciato un uomo senza casa e senza lavoro. Una tragedia sfiorata che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se il tempestivo intervento dei soccorritori non fosse riuscito a strappare il titolare alla morsa del fuoco e del fumo.

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