Agente della polizia locale di Modena pestato durante i controlli della movida
Due giovani gli si sono avventati in largo Garibaldi, uno è stato arrestato
MODENA. «Vi ammazzo, bastardi» e altre offese dirette agli agenti della polizia locale, intenti nel controllo del territorio in centro storico. E dalle offese è presto arrivato alle mani, il 18enne arrestato venerdì sera dopo aver aggredito la polizia locale.
Tutto è iniziato poco dopo le 22, durante i controlli in largo Garibaldi da parte degli agenti durante la movida del fine settimana.
I fatti
La polizia locale ha notato due giovani, uno dei quali indossava una tuta scura, mentre l’altro aveva, oltre alla tuta scura, anche un passamontagna: i due, quando hanno visto gli agenti, hanno iniziato a deriderli e a offenderli pesantemente. Gli agenti, una volta udite le grida al loro indirizzo, si son avvicinati ai due per identificarli.
Una volta raggiunti, il giovane con il passamontagna, mentre uno degli agenti scendeva dall’auto di servizio, ha simulato il gesto di colpirlo con un pugno. Inoltre, ha messo le mani in tasca, come se volesse estrarre qualcosa. Vista la possibile minaccia e il timore che potesse nascondere qualcosa, l’agente ha tentato di immobilizzarlo prendendolo per il braccio. Il giovane ha reagito in modo violentissimo e ha innescato una colluttazione che ha portato entrambi, agente e giovane, a terra.
Il ragazzo ha insistito nel tentativo di ferire l’agente, ma non c’è riuscito, grazie alla prontezza dell’operatore della Polizia locale.
L’altro giovane coinvolto si è divincolato dalla presa di un altro agente che voleva prevenire la colluttazione. Ha raggiunto l’agente caduto a terra insieme all’amico e lo ha colpito sferrandogli un pugno a volto.
La colluttazione è finita a terra, dove l’agente, ormai quasi inerme a terra, è stato più volte colpito dai due giovani.
Uno dei due aggressori, un 18enne residente a Modena, è stato arrestato e ieri è finito davanti al giudice, difeso dall’avvocato Gianfranco Balugani. Dovrà rispondere delle accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale nell’adempimento delle sue funzioni.
Il 18enne ha precedenti penali. L’amico con cui si trovava venerdì non è stato arrestato con lui. Il giudice, ieri, ha stabilito l’obbligo di firma a carico del 18enne. Il procedimento non è finito, ma si terrà una nuova udienza nelle prossime settimane.
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