«Salvato dal paracadute. Sono entrambi esperti»
Stefanelli del Club Aeronautico: «Siamo molto provati»
SASSUOLO. «È stato il paracadute a salvarlo». Guglielmo Stefanelli, presidente del Club Aeronautico di Sassuolo, ieri non nascondeva la preoccupazione per l’accaduto.
«Siamo molto provati», racconta, mentre sul posto sono ancora presenti le forze dell’ordine, impegnate a ricostruire la dinamica dell’incidente. Stefanelli si è precipitato nell’area interessata dopo lo schianto e ha cercato innanzitutto di sincerarsi delle condizioni del pilota ferito, prima di lasciare spazio ai soccorsi e agli accertamenti.
«Stavano facendo dei normali voli di addestramento. Sono entrambi piloti esperti, ma gli incidenti possono succedere anche con piloti esperti», spiega. Una circostanza che rende ancora più difficile, per chi frequenta l’aviosuperficie, fare i conti con quanto accaduto.
I due velivoli erano impegnati nelle manovre di atterraggio quando qualcosa è andato storto. «Erano entrambi in dirittura di atterraggio», aggiunge il presidente, senza sbilanciarsi sulle cause. La dinamica, infatti, è ancora da accertare e saranno gli investigatori a dover chiarire che cosa sia successo tra i due mezzi. L’ultraleggero precipitato era dotato di un sistema di emergenza che potrebbe aver limitato le conseguenze dello schianto.
«Questi aerei sono dotati di un paracadute balistico che riesce a frenare l’impatto al suolo», spiega Stefanelli. Il dispositivo si è attivato quando il velivolo era già a una quota piuttosto bassa.
«Probabilmente ha salvato il pilota, anche se era abbastanza basso e quindi ha potuto frenare relativamente. Ha fatto quello che poteva, evitando che succedesse il peggio». L’altro pilota, a bordo del mezzo acrobatico, è invece riuscito a raggiungere la pista dell’aviosuperficie con un atterraggio di emergenza.
I residenti
Intanto, a poca distanza dal luogo dello schianto, c’è chi ha ancora nelle orecchie il rumore improvviso che ha interrotto la tranquillità della zona.
Erano circa le 13.30 quando il boato ha richiamato l’attenzione dei residenti, molti dei quali sono usciti di casa per capire che cosa fosse successo. Tra i primi ad avvicinarsi c’è stato Davide Malagoli, che abita nelle vicinanze.
«Era l’ora di pranzo, a un certo punto abbiamo sentito un gran rumore e siamo corsi fuori. Abbiamo visto quella situazione», racconta. La preoccupazione, davanti alla scena, è stata immediata. «Per fortuna ci hanno detto che la persona è ancora viva».
Malagoli non ha assistito direttamente all’eventuale collisione e non può quindi dire che cosa sia successo in volo. Il rumore, però, è bastato per spingere lui e altri residenti a uscire in strada.
Chi abita in quella zona è abituato a vedere passare gli aerei diretti verso l’aviosuperficie.
Una presenza quotidiana che, in alcune circostanze, suscita anche timore. «Ne passano tantissimi. A volte ti passano a dieci metri sopra la casa», racconta Malagoli.
«Fa paura – così un altro residente di via Ancora – questa volta è caduto sul terreno, ma poteva cadere anche sulle case, che sono a una cinquantina di metri da qui». Sul posto, intanto, gli accertamenti proseguono per ricostruire la sequenza dei fatti e stabilire le responsabilità. Per Stefanelli e per i soci del Club Aeronautico resta lo choc per quanto accaduto.
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