Si scontrano a Sassuolo durante il volo. Ferito pilota di un ultraleggero
I due erano in fase di atterraggio sull’aviosuperficie del Club Aeronautico. Il 64enne è finito in un campo vicino, l’altro si è fermato sulla pista: è illeso
SASSUOLO. Una collisione in volo, uno dei due che riesce a fare un atterraggio di emergenza, l’altro che invece precipita in un vicino campo: è stato con ogni probabilità il paracadute dell’ultraleggero che si è attivato a salvare il pilota rimasto ferito ieri nell’incidente avvenuto all’aviosuperficie di Sassuolo. Si tratta di un 64enne residente a Sassuolo.
Praticamente illeso invece l’altro pilota – un 58enne originario di Roma – che era su un velivolo per le acrobazie dell’aviazione (“Savannah”): lui è riuscito a effettuare un atterraggio di emergenza, arrivando proprio all’aeroporto di Sassuolo. La precisa dinamica di quanto accaduto è ancora in via di ricostruzione: ieri sul posto c’era la polizia di Stato, con anche la Scientifica, per effettuare tutti i rilievi. Certo è che si tratta di una tragedia sfiorata. I due mezzi non erano molto alti ma, nonostante ciò, il paracadute è riuscito ad attutire il colpo dell’ultraleggero. Il pilota ferito, socio dell’Aeroclub, non è in pericolo di vita ma ha riportato un trauma facciale e a una gamba: è fuori pericolo e ieri era cosciente in ospedale. Pur essendo ancora in stato confusionale, ha riconosciuto i familiari. «Sono entrambi piloti esperti», ha specificato ieri Guglielmo Stefanelli, presidente del Club Aeronautico Sassuolo, che subito dopo lo schianto si è precipitato sul posto.
Cosa è successo
Erano più o meno le 13.30 quando tutto è avvenuto. Siamo in via Ancora a Sassuolo: lì si affaccia l’aviosuperficie, lì ieri erano presenti diversi soci e lì, a poca distanza, si affacciando anche abitazioni. E i residenti sono stati tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente. Ma andiamo con ordine. Un ultraleggero e un mezzo di acrobazia. Questi i due velivoli che erano in volo in quel momento.
«Stavano facendo normali voli di addestramento – ha specificato ieri Guglielmo Stefanelli, presidente del Club Aeronautico Sassuolo – Sono entrambi piloti esperti, però gli incidenti possono capitare», ha aggiunto.
Da quanto ricostruito al momento, lo schianto è avvenuto in fase di manovra: «Stavano atterrando – ha aggiunto Stefanelli – quindi erano abbastanza bassi».
Nello scontro ad avere la peggio è stato l’ultraleggero. L’altro mezzo, infatti, non si sarebbe praticamente danneggiato e il pilota – che, occorre specificarlo, non stava effettuando acrobazie – è riuscito ad arrivare fino all’aviosuperficie con un atterraggio d’emergenza. Il velivolo in questione, più “massiccio”, gli ha permesso di avere un controllo maggiore sulla situazione e di arrivare a terra praticamente illeso.
Diversamente è andata invece all’altro. L’ultraleggero ha subito forti danni ed è sceso giù in picchiata.
Attimi che avrebbero potuto essere fatali. In queste situazioni infatti tutto si gioca nel giro di pochi istanti. E fortunatamente le misure di emergenza si sono attivate e si è aperto il paracadute di cui quel tipo di mezzo è dotato.
Questo ha permesso di attutire il colpo. L’ultraleggero si è schiantato ugualmente al suolo, quasi accartocciandosi su se stesso, finendo la propria “corsa” in un campo a circa duecento metri in linea d’aria dall’aeroporto.
Lo scontro tra i due mezzi in volo prima, e poi il boato per lo schianto al suolo dell’ultraleggero, udito a distanza, hanno subito attirato l’attenzione non solo dei soci del club che si trovavano lì in quel momento, ma anche dei residenti della zona.
E chi non ha udito il boato, non ha potuto non notare la colonna di fumo nero che si è alzata dalla campagna.
I soccorsi
Immediato l’allarme. Se da una parte, all’aviosuperficie, subito è stato evidente come il pilota dell’aereo acrobatico stesse bene, dall’altro la preoccupazione, guardando le condizioni del velivolo, era tanta. Sembra però che il pilota sia uscito in autonomia dal mezzo, anche se ferito. Sul posto sono tempestivamente arrivati i soccorsi, a partire dalle squadre dei vigili del fuoco che si sono occupate della messa in sicurezza dell’area interessata e dell’aeromobile caduto, scongiurando eventuali rischi di incendio o sversamento di carburante.
Il personale sanitario è arrivato con anche l’elisoccorso, per permettere un trasporto più rapido del ferito in ospedale, e dopo avere prestato le primissime cure al 64enne, ne ha disposto il trasferimento all’ospedale civile di Baggiovara con codice due, che indica media gravità. La zona è stata posta sotto sequestro e sono arrivati carabinieri e polizia di Stato per i rilievi di rito che serviranno a fare chiarezza su quanto accaduto. Sull’incidente indaga anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.
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