Gazzetta di Modena

Modena

Il focus

Alla scoperta di MOAI Studio: «Una visione per costruire il futuro»

di Ginevramaria Bianchi
Alla scoperta di MOAI Studio: «Una visione per costruire il futuro»

La giovane realtà modenese nata dall’idea di tre giovani professionisti

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Appena entriamo da MOAI Studio, a Modena, la prima impressione è quella di un luogo in movimento. Giovani professionisti davanti ai monitor, riunioni, progetti, telefonate, scambi continui.

È qui che incontriamo Fabio Zampella, Matteo Ziccardi e Filippo Franchini, un geometra, un ingegnere e un architetto. Hanno tra i 35 e i 37 anni e nel 2023 hanno trasformato una collaborazione che durava da anni in un progetto comune, oggi con sede in viale Giovanni Amendola 150. «Volevamo rendere più semplice il percorso per chi deve ristrutturare o costruire – spiegano –. Mettere insieme competenze diverse per offrire al cliente un riferimento unico, che riunisca tutte le figure necessarie attorno a una visione collettiva». Un modello che permette allo studio di muoversi su terreni diversi: progettazione architettonica e strutturale per ristrutturazioni e nuove costruzioni, efficientamento energetico e miglioramento sismico. Servizi rivolti ai privati, ma anche a costruttori e investitori, che possono trovare nello studio competenze complementari per sviluppare interventi immobiliari e valorizzare il patrimonio esistente. La progettazione integrata, supportata dal BIM, permette di individuare fin dalle prime fasi le interferenze tra le diverse componenti dell’edificio e risolverle prima dell’avvio dei lavori. Un coordinamento che contribuisce a limitare gli imprevisti in cantiere e a rendere più semplice e rapida la fase esecutiva. A supporto delle scelte tecniche, lo studio utilizza rilievi avanzati con laser scanner e droni.

«Cerchiamo di portare nel quotidiano l’innovazione hardware e software disponibile oggi. È anche questo che ci differenzia: siamo tutti professionisti certificati e lavoriamo costantemente per migliorare la qualità dei nostri servizi». A colpirci è l’età di chi lavora nello studio. Una scelta precisa, sostenuta dall’esperienza dei fondatori e dall’attenzione alla crescita dei collaboratori. «Ci piace l’idea di formarli e affiancarli, trasmettendo un metodo che abbiamo consolidato nel tempo». Un rapporto «quasi fraterno», in cui ognuno ha le proprie commesse e responsabilità. Una mentalità che, nel tempo, ha permesso allo studio di guardare lontano. Molto lontano. MOAI lavora soprattutto sul territorio, ma ha già esteso la propria attività oltre i confini modenesi, come nel caso del progetto di un resort a Zanzibar e della collaborazione con un gruppo farmaceutico svedese seguito in diverse parti d’Italia per nuovi insediamenti. «Modena però è la nostra casa», sottolineano. Un legame che si ritrova anche nel logo: un pentagono che richiama il perimetro delle antiche mura della città. E guardando al futuro le loro parole d’ordine sono due: «Sostenibilità ed evoluzione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google