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In tribunale

Si “sostituisce” al concessionario e fa annunci di auto inesistenti

di Daniele Montanari
Si “sostituisce” al concessionario e fa annunci di auto inesistenti

Un 59enne denunciato per diffamazione e sostituzione di persona

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VIGNOLA. Si spaccia per acquirente interessato all’acquisto di un’auto dal concessionario. Ma poi , anziché provvedere al pagamento, usa il nome e i dati del salone per mettere in vendita via social delle auto che il salone non ha. Ma mettendo il proprio Iban. E il concessionario si trova tempestato di chiamate di gente imbufalita perché ha pagato e non vede l’auto. O semplicemente chiede che sta succedendo.

L’acquirente fantasma

È una vicenda che porta nella sede di un noto concessionario di Vignola, che ovviamente ha sporto denuncia. Tutto inizia il 12 luglio scorso, quando al concessionario arriva la chiamata di un uomo che si dice interessato all’acquisto di un Suv Jaguar, che il concessionario effettivamente ha, previa permuta di un furgone Doblò dell’impresa di suo padre. Dice infatti di agire per conto del padre, un 59enne di Voghera. Acquirente e venditore si scambiano via whatsapp foto dei mezzi e dei documenti, e trovano un’intesa sul prezzo. Ma quando è il momento di pagare, l’altro non si fa più sentire. Né trovare. «Pazienza» avrà pensato il concessionario.

Gli annunci

Invece cominciano le sorprese. Il 16 luglio viene chiamato da un acquirente che gli chiede conferma di ricezione del bonifico da 7.400 euro per l’acquisto di un Doblò (come quello della permuta) che ha visto pubblicizzato su un social a nome del concessionario. Ma lui quel Doblò non l’aveva mai avuto. E quell’Iban non era il suo. L’acquirente è andato su tutte le furie, minacciando una denuncia per truffa. Ma il concessionario non c’entrava nulla. Si è però insospettito subito quando l’acquirente gli ha detto di essere stato contattato dallo stesso numero che aveva chiamato lui il 12 luglio.

Ma era solo l’inizio. Nel giro di una settimana il concessionario è stato tempestato di chiamate di gente che vedeva sul social annunci di vendita, a un prezzo allettante, di auto che venivano presentate come del concessionario: il 18 luglio un Bmw X5, il 21 luglio una Ferrari 360 Modena, il 22 luglio una Land Rover Evoque, il 23 luglio una Volkswagen Caravelle, e via dicendo. A tutta la gente che chiamava, il concessionario doveva spiegare che non era stato lui a fare gli annunci, e che non aveva quei mezzi nel proprio autosalone. Ha provato e riprovato a contattare il social chiedendo la rimozione di quegli annunci, ma si è visto arrivare la lapidaria risposta che chi li aveva fatti comunque non aveva violato la normativa sulle vendite del social stesso.

In tribunale

Al concessionario non è restato che affidarsi a un avvocato (Alberto Fidani) e denunciare per diffamazione e sostituzione di persona l’unica persona di cui aveva i dati: il 59enne che avrebbe dovuto comprare il suv Jaguar, il cui telefono risultava anche negli annunci. Ieri il caso è stato discusso davanti al giudice: il pm ha chiesto l’archiviazione perché non c’era prova che ci fosse lui dietro a quelle chiamate e quegli annunci social. Il suo difensore, Nicolò Micagni, si è associato. L’avvocato Fidani invece si è opposto, dicendo che le indagini richieste in denuncia non erano state fatte. Il giudice si è riservato, e ha rimandato gli atti al pm per valutare la posizione del figlio del 59enne. 

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