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La tragedia

Lo choc dei vicini: «Non può essere successo. Piero e Vincenza erano due persone perbene»

di Serena Arbizzi
Lo choc dei vicini: «Non può essere successo. Piero e Vincenza erano due persone perbene»

Il ricordo: «Una vita dedicata al lavoro, una coppia purissima»

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MIRANDOLA. Sarebbero stati trovati in casa con la luce accesa dopo che da giorni non si vedevano in giro.
Sono i primi dettagli che trapelano dopo il tragico ritrovamento dei corpi dei due anziani in via Imperiale 10. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, che dovranno essere confermate, pare che i due corpi siano stati ritrovati in casa, con la luce accesa. Secondo quanto affermato da alcuni vicini, poi, Pietro Casari, 83 anni, e Vincenza Giannini, 74, non si vedevano in giro da alcuni giorni. Gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Marco Niccolini, stanno indagando per ricostruire gli ultimi movimenti della coppia.
Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di un duplice omicidio e il figlio della coppia è stato ascoltato dagli inquirenti.

Il ricordo

«Era una coppia di persone purissime, avevano sempre lavorato. Pietro aveva 9 anni in più di Vincenza, andava al diurno», racconta una vicina.

«Questa è una tragedia che sta scuotendo nel profondo la nostra comunità, soprattutto per la dinamica. Poco fa ho parlato con il questore e resto in attesa di aggiornamenti. In questo momento di grande dolore è fondamentale esprimere vicinanza e rispetto, evitando ogni ricostruzione prematura. E necessario che siano le autorità competenti a fare piena luce sull’accaduto nel rispetto delle persone coinvolte e del lavoro di chi conduce le indagini», spiega il sindaco di Mirandola Letizia Budri.

Lo scorso anno, in provincia, si sono verificati due casi di omicidi-suicidi di anziani avvenuti a pochi giorni di distanza nell’ottobre scorso. A Mirandola, Giuseppe Campi strangolò la moglie Fedora Pedrazzi (affetta da demenza senile) sul divano di casa. Poi si gettò dal balcone del terzo piano. Il 7 ottobre, a Castelfranco in via Saietti: Enzo Manzini, 92 anni, uccise la moglie Maria Capitati, 88 anni, affetta da Alzheimer, poi si suicidò. 

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