Street Parade, il corteo sfila a Modena: «Crisi climatica, meno governi e più autogestioni»
Oltre 3mila persone, per lo più giovani, hanno partecipato all'evento
MODENA. «Crisi climatica, meno governi, più autogestioni». È questo lo slogan dell’edizione autunnale della Modena Street Parade, manifestazione che si è già svolta negli anni scorsi e che anche nel pomeriggio di oggi – 17 ottobre - ha visto l’adesione di oltre 3 mila persone festanti, per lo più giovani.
Il corteo
L’attenzione all’ambiente, insieme al motto storico di questa tipologia di evento, «Amore, libertà e tolleranza», è stata ancora una volta il filo conduttore della partecipatissima manifestazione, che ha visto persone arrivare da tutto il Nord e Centro Italia con una ventina di carri (camion) allegorici provenienti da città come Verona, Brescia, Mantova, Bologna, Reggio Emilia e Parma. «Questa è la quarta Street Parade che organizziamo in quattro anni – spiega Franco Bertoli, per tutti a Modena Colby, del Circolo libertario autogestito “La Scintilla” – e quest’anno abbiamo scelto di accendere i riflettori sulla crisi climatica, per sensibilizzare non solo chi partecipa alla Street, ma anche tutti i cittadini di Modena su ciò che dobbiamo assolutamente iniziare a fare per provare a vivere in un clima migliore». L’organizzatore, dal capo del corteo che ha sfilato lungo tutta la città, non ha dubbi sul fatto che «va invertita la rotta. Ormai il tempo stringe: è necessario che diventi una consapevolezza collettiva, che vogliamo trasmettere alla città attraverso una passeggiata pacifica, piena di musica, colori e persone, portando la vita là dove, se non si fa un netto cambiamento, arriveranno gravi disagi e morte». La concentrazione dei partecipanti era iniziata già la mattina, verso le 11, quando si è cominciato ad allestire i carri con le console dei dj e le casse audio di grande potenza. Alle 15 circa, tutto era pronto per la partenza e il grande biscione umano di giovani, ma non solo, festanti e dagli abiti anche piuttosto originali – come Lorenzo, vestito da indiano perché lo ritiene «un abito di iniziazione» – ha iniziato a muoversi lungo il percorso prestabilito, che dal Novi Sad si snodava lungo diverse strade cittadine (Monte Kosica, viale Crispi, piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, largo Garibaldi, viale Martiri della Libertà, viale delle Rimembranze, piazzale Risorgimento, viale Vittorio Veneto, largo Aldo Moro e via Emilia Ovest), fino a confluire al parco Ferrari, dove la Street Parade è continuata fino a notte fonda.
Il presidio delle forze dell’ordine
La manifestazione si è conclusa senza particolari criticità a notte fonda, sebbene la sua gestione abbia richiesto un importante impegno organizzativo e operativo da parte della polizia locale, con il coinvolgimento complessivo di 92 agenti e ufficiali, impegnati nelle diverse fasi dell’evento al fine di garantirne il corretto svolgimento. Oltre alle fasi preparatorie precedenti all’evento, gli agenti della polizia locale, in sinergia con le altre forze dell’ordine, hanno garantito che il percorso fosse sgombro da auto (24 le rimozioni effettuate), presidiato le aree interessate e gestito la viabilità per garantire la sicurezza dei partecipanti e, al contempo, la mobilità cittadina. L’impegno delle forze dell’ordine è proseguito anche la sera, con il presidio delle aree del parco Ferrari, per tutelare la sicurezza dei partecipanti e la mobilità nella zona.
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