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Hera inaugura l’impianto “R3GID”: «Così diamo nuova vita alle plastiche rigide»

di Gabriele Canovi
Hera inaugura l’impianto “R3GID”: «Così diamo nuova vita alle plastiche rigide»

Taglio del nastro in via Cavazza alla presenza del ministro Pichetto Fratin. Lo stabilimento è capace di rigenerare 30mila tonnellate di polimeri all’anno

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MODENA. Chiamarlo “impianto” è probabilmente riduttivo. Perché dietro tutti quei macchinari, dietro la plastica stoccata, c’è innovazione, futuro. Ci sono scelte precise. E c’è una visione, che mette Modena “al centro della mappa” italiana (ed europea) in materia di riciclo della plastica; partita cruciale per il nostro presente e per il futuro. Una sfida con un obiettivo preciso: trasformare gli scarti in un prodotto nuovo, puntando su qualità (altissima) ed economia circolare.

L’inaugurazione

È stato inaugurato a Modena, in via Cavazza, l’impianto per il riciclo delle plastiche rigide di Aliplast, tra le prime realtà in Italia nella raccolta, riciclo e rigenerazione della plastica, e controllata del Gruppo Hera. Alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha preso formalmente il via l’attività dello stabilimento “R3GID” (Recupero, riciclo, rigenerazione, plastiche) che fa della multiutility una delle prime realtà in Europa a dotarsi di un impianto in grado di soddisfare la crescente richiesta di plastiche riciclate che i nuovi regolamenti comunitari – come il Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation) o l’Elv (End of Life Vehicles) - hanno previsto nel breve e medio periodo.

I numeri

L’impianto – la cui costruzione è stata avviata nel 2024, operativo da alcuni mesi e che a regime occuperà 80 lavoratori – è tra i più innovativi del settore nel panorama europeo e permette di lavorare fino a 30mila tonnellate di polimeri riciclati all’anno di alta qualità, con caratteristiche comparabili a quelle della materia vergine ottenuta da fonte fossile: il grado di purezza certificata, infatti, è superiore al 99% .

Grazie a un investimento di 48,8 milioni di euro, di cui 7,7 come contributo diretto di fondi del Pnrr, il Gruppo Hera mette così a disposizione dell’industria un impianto capace di riciclare rifiuti plastici rigidi provenienti sia da rifiuti urbani che da rifiuti industriali di settori come l’automotive, la cosmetica e l’home e personal care, l’elettronica di consumo, l’arredo che generano materiali solitamente non riciclabili e, quindi, destinati a termovalorizzazione o discarica. Questi rifiuti, invece, a Modena, vengono rigenerati da Aliplast e trasformati in polimeri di qualità, made in Italy, tracciabili e certificati che possono essere poi riutilizzati dagli stessi comparti d’origine per realizzare, ad esempio, una vasta gamma di componenti in plastica per tv, pc ed elettrodomestici, contenitori di make-up, serbatoi e paraurti o arredo da giardino.

Il polo di Hera

“R3GID” sorge nel polo industriale del Gruppo Hera di via Cavazza, in cui operano già il termovalorizzatore e il depuratore delle acque reflue. E proprio grazie a questi due impianti è stato possibile creare un circolo virtuoso con la nuova realtà targata Aliplast: l'acqua in uscita dal depuratore alimenta il processo produttivo dell’impianto di riciclo delle plastiche rigide e poi torna al depuratore, mentre l'energia elettrica del termovalorizzatore alimenta le nuove linee di business.

Il risultato è un taglio dei costi energetici, che nel riciclo italiano pesavano già prima della crisi energetica circa il 30% dei costi di produzione, materia prima esclusa. L'impianto evita inoltre circa 30mila tonnellate di CO2 equivalente rispetto alla produzione da plastica vergine, a parità di ciclo produttivo. L’impianto è stato realizzato dal Gruppo Hera e Nextchem, società del gruppo Maire, ha partecipato al progetto come partner tecnologico. Con Modena, l'ampliamento di Borgolavezzaro (Novara) dedicato al riciclo del PE-LD e l'acquisizione del 70% di “Kronos Polymer Polska”, Aliplast raddoppia la capacità di riciclo, aumentando la propria flessibilità.

Una giornata speciale

L’inaugurazione di ieri mattina dell’impianto ”R3GID” è stata l’occasione per promuovere un confronto sul futuro del settore del riciclo della plastica, tra innovazione e sostenibilità. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e del ministro Gilberto Pichetto Fratin, l’amministratore delegato del Gruppo Hera Orazio Iacono ha inquadrato l’impianto all’interno della strategia aziendale, mentre l’Ad di Herambiente Andrea Ramonda ha illustrato le principali caratteristiche di R3GID e Michele Petrone, Ad di Aliplast, ha aperto i lavori della mattinata.

L’evento è proseguito con una tavola rotonda, moderata dalla giornalista del Corriere della Sera Francesca Gambarini, che ha visto protagonisti gran parte del mondo dell’industria e della ricerca: Paolo Accastello, Stellantis Manifacturing – vehicle area manager Italy & Poland; Luigi De Nardo, direttore Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano; Fabrizio Di Amato, presidente e fondatore del gruppo Maire; Antonino Furfari, direttore generale di Plastics Recyclers Europe; Paolo Goi, global innovation, research & quality director Davines; Maurizio Mezzelani, responsabile R&D di Fratelli Guzzini e Simone Targetti Ferri, sustainability officer L’Oréal Italia. 

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