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I controlli

Ztl, la purga degli “abusivi”: via 2mila permessi in un anno

di Andrea Marini
Ztl, la purga degli “abusivi”: via 2mila permessi in un anno

Guerzoni: «Meno deroghe e più controlli per alleggerire il traffico»

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MODENA. Centinaia di autorizzazioni già eliminate negli ultimi anni e un obiettivo ancora più ambizioso per il prossimo futuro: ridurre di circa 2mila unità il numero dei permessi Ztl attualmente in vigore nel centro storico. È la direzione indicata dall'assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni, intervenuto in Consiglio comunale per fare il punto sul percorso di revisione delle autorizzazioni e sui controlli relativi agli accessi nell'area a traffico limitato.

«Dal processo di razionalizzazione delle autorizzazioni Ztl istituzionali, negli ultimi due o tre anni sono già state cancellate centinaia di targhe e si stima, con le attività in corso, di arrivare a circa 2mila permessi in meno», ha spiegato l'assessore rispondendo alle interrogazioni dei consiglieri Luca Negrini (FdI) e Maria Grazia Modena (Modena per Modena).

Nel dettaglio
Attualmente i permessi permanenti risultano essere 16.456. Di questi, 6.871 riguardano residenti, 7.249 persone con disabilità, 1.231 attività commerciali e operatori economici e 1.105 altre categorie, tra cui autorizzazioni istituzionali e veicoli elettrici.

La riduzione dei permessi rappresenta uno dei tasselli della strategia che Palazzo Comunale intende mettere in campo per il centro storico. «Tale processo ha lo scopo di ridurre gli accessi veicolari alla Ztl ed è indirizzato in primo luogo ai troppi permessi in deroga previsti dall'ordinanza vigente, che avevano una ratio tanti anni fa ma che oggi, con il nuovo Pums, il sistema delle telecamere e la digitalizzazione dei permessi temporanei, non ce l'hanno più», ha sottolineato Guerzoni. Secondo l'assessore, le necessità temporanee devono essere gestite sempre più spesso attraverso i canali dedicati e non mediante autorizzazioni permanenti.

«Le esigenze temporanee, che sono legittime, vanno sempre più dirottate nel canale giusto e non risolte con l'offerta dei permessi permanenti che servono innanzitutto alle categorie strutturali», ha aggiunto. La revisione delle autorizzazioni si inserisce in un quadro più ampio. L'amministrazione comunale ha infatti fissato due obiettivi per l'attuale mandato: la riscrittura dell'ordinanza che disciplina la Ztl e l'allargamento del suo perimetro, a partire da piazza Sant'Agostino. «Sono due obiettivi complessi e sfidanti, molto delicati, che devono essere portati avanti con prudenza, massimo ascolto delle diverse necessità e mediazione per arrivare a una sintesi delle ragioni», ha spiegato l'assessore. Parallelamente proseguono le verifiche sui permessi esistenti. Gli uffici stanno sviluppando un sistema di incrocio dei dati per individuare le autorizzazioni che non hanno più i requisiti richiesti, come nel caso di residenti trasferiti fuori dalla Ztl o di permessi intestati a persone decedute.

Il bilancio
Sul fronte dei controlli, il sistema monitora gli accessi ventiquattr'ore su ventiquattro e segnala automaticamente le eventuali violazioni alla Polizia locale. Dall'inizio dell'anno al primo settembre sono state registrate 31.075 sanzioni per accesso non autorizzato alla Ztl, (130 al giorno) 1.079 per ingressi fuori fascia oraria e 9.818 per il transito nelle corsie riservate. Nello stesso periodo sono stati inoltre accertati 49 casi di utilizzo improprio del contrassegno disabili, con il ritiro di 26 permessi. Numeri che confermano la volontà del Comune di stringere le maglie sugli accessi al cuore della città. Un percorso che passa da controlli più puntuali, dalla revisione delle deroghe storiche e da una progressiva riduzione dei permessi, con l'obiettivo dichiarato di alleggerire il traffico all'interno della Ztl e rendere il centro storico sempre più coerente con le politiche di mobilità sostenibile.

Da parte sua Luca Negrini ha ribadito la richiesta di una revisione complessiva del piano della sosta, ponendo al centro le difficoltà dei residenti, che pagano i permessi Ztl ma spesso non trovano parcheggio al rientro serale. Il capogruppo ha rilanciato le proposte di destinare ai residenti l’area dell’ex sede Ausl in San Giovanni del Cantone e quella dell’ex quartiere 1 in piazzale Redecocca.

«Siamo contrari a pedonalizzare se poi chi necessita di avere un posto in cui andare, non sappiamo dove mandarlo», ha precisato. L'altra interrogante Maria Grazia Modena ha riaffermato la necessità di liberare le strade del centro storico, chiedendo approfondimenti sui flussi di traffico in Ztl, sui rapporti con Modena Parcheggi, sulla condivisione dei dati relativi ai residenti effettivi e sulla verifica dei permessi, anche in relazione alla disponibilità di garage. 

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