Messaggi choc su stupri e aggressioni seminano un’altra volta il panico a scuola
Paura a Carpi, Mirandola, Pavullo e in altri comuni della provincia per gli annunci via social. La preside del “Vallauri”: «Soprattutto le ragazze erano molto agitate, ieri anche la mobilitazione»
MODENA. «Mi hanno detto che quelli che protestano vogliono violentare le ragazze che passano». E, ancora: «Arrivano in 400, vogliono accoltellare tutti i passanti e infuocare la scuola, portano machete coltelli e pistole».
Sono i messaggi choc, circolati di chat in chat, sui telefoni di genitori, insegnanti, presidi delle scuole della provincia con cui ieri, in concomitanza della mobilitazione studentesca, è stato seminato il panico tra gli studenti di scuole della provincia, tra cui quelle di Carpi. «Mia figlia non ha dormito di fronte alle minacce contenute da quei messaggi inquietanti», confida una mamma di una ragazzina che frequenta le superiori. E lo stato d’animo che regnava ieri era di forte apprensione tra le famiglie. Fin dalle prime ore del mattino, inoltre, si erano sparse voci (rivelatesi fake) di incendi a pullman, di studenti ai quali veniva impedito di entrare in classe e di altri disordini che avrebbero impedito il normale svolgimento delle lezioni.
Cosa è successo
Nel polo scolastico sono intervenuti gli agenti della Polizia locale dell’Unione delle Terre d’Argine per dirottare il traffico altrove rispetto a via Peruzzi, dove ha sede la maggior parte delle scuole superiori. Inoltre, sono intervenute pattuglie di controllo e prevenzione della Polizia davanti all’Ipsia Vallauri.
«Oggi, (ieri per chi legge ndr) è stata indetta una convocazione nazionale di sciopero - spiega la preside del Vallauri di Carpi -. Quello che è grave è che da almeno una decina di giorni circolano sulle chat, su Instagram e su altri social, notizie di possibili atti ostili nelle scuole. Mercoledì sono arrivate foto di messaggi minacciose. Giovani tra i e 35 anni avrebbero preso di mira Carpi e avrebbero organizzato degli stupri, arrivando da Bologna, Imola, Ravenna... Si è seminato il panico. Ho avvisato immediatamente i carabinieri che mi hanno rassicurata. Ho sporto la segnalazione anche tramite Youpol. Stamattina (ieri, ndr) è successo che alcuni ragazzi hanno deciso di aderire alla mobilitazione e altri no. La maggior parte è entrata in classe. Desidero puntualizzare che i miei ragazzi sono collaborativi. Qui si lavora in trasparenza e armonia. Chi era assente dovrà portare una giustificazione, che non è né una lode né un biasimo, ma la spiegazione del motivo dell’assenza».
«Soprattutto le ragazze soprattutto erano molto agitate per i messaggi - continua la dirigente scolastica -. Chi manovra l’invio di queste comunicazioni vuole creare confusione, aumentare il disagio e la rabbia». La preside Alda Barbi del liceo Fanti di Carpi ha inviato un messaggio alle famiglie e agli studenti per invitare a non credere alle fake news».
Le altre zone
Il fenomeno, come detto, riguarda tutta la provincia. A Mirandola l’istituto Luosi-Pico si è informato e ha avvisato Polizia e carabinieri.
Spostandosi in Appennino, il sindaco di Pavullo, Davide Venturelli parla di «fake news e messaggi allarmistici tra gli studenti - spiega il primo cittadino -. Nelle ultime ore stanno circolando, nelle chat degli studenti delle scuole superiori e medie di diverse province del Nord Italia, compresa Pavullo, messaggi allarmistici che annunciano presunti disordini e atti di violenza per giovedì 22 ottobre (ieri, ndr). Si tratta di notizie non confermate e ritenute infondate, la cui origine è attualmente oggetto di accertamenti da parte della Digos e delle forze dell’ordine. La diffusione di questi messaggi potrebbe essere collegata ai disordini verificatisi nei giorni scorsi in alcune città italiane, ma al momento non ci sono elementi che confermino quanto viene riportato nelle chat».
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le forze dell’ordine, carabinieri, Polizia di Stato, polizia locale e reparti in borghese, per l’ottimo lavoro svolto oggi a Pavullo nella gestione dell’ordine pubblico, in particolare - afferma il primo cittadino di Pavullo Venturelli -. La presenza attenta e il coordinamento tra le diverse unità hanno permesso di affrontare la giornata con professionalità, equilibrio e grande senso di responsabilità. Un ringraziamento particolare anche alle dirigenti scolastiche Mazzetti e Cerri per la disponibilità, la collaborazione e i momenti di confronto con i ragazzi, importanti anche per rassicurare e favorire una corretta informazione. Desidero inoltre ringraziare l’assessore alla scuola Alice Sargenti, che in questi giorni ha curato il raccordo tra istituzioni e famiglie».
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