Furto nella notte al forno Borelli: disintegrata la cassa con 1.500 euro
Il titolare aveva inaugurato un anno fa a Mirandola: «Noi lavoriamo e questi non hanno paura di niente»
MIRANDOLA. La porta a vetri divelta, la cassa automatica fatta letteralmente a pezzi e un bottino da circa 1.500 euro. Tutto nel giro di pochi minuti. È il bilancio del furto messo a segno nella notte tra venerdì e sabato al forno Borelli, al civico 4 di via Enrico Recchi, a Mirandola. Un colpo rapido, che lascia ai titolari un conto ben più salato del denaro portato via: soltanto la cassa, ormai inutilizzabile (come si può vedere nella foto a fianco), valeva 10mila euro.
L’irruzione
Erano le 3.15 quando l’allarme del negozio, collegato direttamente al telefono di uno dei titolari, Manuele Borelli, ha cominciato a suonare. «A quell’ora una nostra commessa, che abita a Mirandola, stava raggiungendo la sede di Concordia per iniziare a lavorare – racconta –. Così l’ho chiamata e le ho chiesto di fermarsi al forno per controllare cosa stesse succedendo. Saranno passati cinque minuti, ma quando è arrivata non c’era già più nessuno».
I ladri avevano già fatto in tempo a entrare, disintegrare la cassa e sparire con il denaro. Per introdursi nel locale hanno forzato una delle porte laterali, chiusa dall’interno con due mandate, deformandone il telaio e piegandone alcuni elementi metallici (sopra in foto).
«Hanno fatto leva fino a riuscire ad aprire la porta. Secondo me erano almeno in due o tre, perché per fare una cosa del genere ci vuole parecchia forza», osserva Borelli. «Una residente del condominio, richiamata dal trambusto, è uscita di casa e ha visto due persone allontanarsi in fuga».
Assalto alla cassa
Una volta dentro, i ladri si sono concentrati sulla cassa automatica, letteralmente disintegrata per impossessarsi del denaro custodito al suo interno: circa 1.500 euro, soprattutto monete e qualche banconota. Ma il danno economico non si ferma qui. «La cassa da sola costa 10mila euro», spiega il titolare. Nel corso dell’incursione è stato danneggiato anche il bancone, con il piano in marmo rimasto crepato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e sabato mattina è stata presentata denuncia contro ignoti. Il negozio, inaugurato a novembre 2025, era dotato di un sistema d’allarme interno. Non di uno esterno, spiega Borelli, perché l’attività si trova in un condominio. E ora, oltre alla conta dei danni, c’è anche il problema dell'assicurazione. «Il massimale previsto dalla polizza in caso di furto è talmente basso che riuscirò a recuperare appena la metà del danno», lamenta.
Per i fratelli Manuele e Mirco, che gestiscono altri due punti vendita a Concordia – in via Martiri della Libertà 8 e in via per Novi 14 – quello di Mirandola è il più recente capitolo di una storia imprenditoriale costruita negli anni. A meno di dodici mesi dall’inaugurazione, si trovano invece a fare i conti con un furto che lascia amarezza, oltre a una perdita economica importante.
«È un mondo che non va bene – conclude Manuele –. Noi lavoriamo e questi che rubano non hanno più paura di niente».
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