Gazzetta di Modena

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La mobilitazione

«Stop caro-vita»: mini presidio in piazza Roma

Serena Arbizzi
«Stop caro-vita»: mini presidio in piazza Roma

Una quarantina di ragazzi ha risposto all’invito di “Noi siamo il popolo”

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MODENA «Modena unita contro il caro-vita». E, ancora: «Noi vogliamo vivere, non sopravvivere». Oppure: «Vannacci, mettiti la gonna, sotto al ginocchio».

Questi erano alcuni messaggi che occhieggiavano dai cartelli esposti dai manifestanti che si sono ritrovati in piazza Roma per aderire alla mobilitazione, annunciata anche a Modena da un volantino firmato da “Noi siamo il popolo”. Al centro della protesta il diritto allo studio, il caro-carburante, gli affitti elevati, gli stipendi non in linea con il costo della vita e le criticità della sanità.

La mobilitazione non ha raggiunto l’adesione sperata e tra i partecipanti, circa una quarantina quelli arrivati in piazza Roma da Modena e provincia, serpeggiava malcontento «per l’occasione sprecata».

Massiccio il dispiegamento di forze dell’ordine sia in divisa sia in borghese, che hanno presidiato piazza Roma e non solo per controllare che la possibile manifestazione si svolgesse in sicurezza.

Alle 15, l’orario prescelto e indicato sul volantino per il ritrovo, in piazza Roma non c’è ombra di manifestanti. Un gruppo di turisti ascolta la guida che spiega le varie fasi storiche della piazza e qualche passante che si dirige verso la via Emilia. Due negozianti con attività commerciale sotto la Ghirlandina chiedono alle forze dell’ordine se la manifestazione abbia luogo o meno. «Avevamo deciso di tenere chiuso, visti i danni avvenuti nelle altre città, ma vista la situazione apriremo», affermano i due esercenti. I manifestanti hanno iniziato ad arrivare alla spicciolata poco prima delle 16. «Abbiamo sentito parlare del ritrovo di oggi sui social e penso che i temi per cui ci ritroviamo oggi in piazza ci riguardino da vicino - spiega Beatrice Pezzali, 18 anni, arrivata da Formigine a Modena per prendere parte alla manifestazione -. Tra poco prenderemo la patente e il caro-benzina è uno dei tanti temi le cui conseguenze proveremo direttamente sulla nostra pelle. Condanniamo le modalità violente che sono state usate nel corso di altre mobilitazioni, avvenute in altre città. Certo, la violenza non è mai giustificabile, tuttavia i politici la utilizzano come scusa per non parlare dei motivi veri per cui la gente scende in piazza per manifestare».

Anche la 18enne Diaa Aouad è in piazza Roma a manifestare: «Penso che non sia normale che si parli meno delle manifestazioni pacifiche ma ci si soffermi soltanto su quelle violente. Come abbiamo visto ci sono persone pacifiche che stanno alzando la loro voce in modo civile per affermare che serve una svolta per il nostro futuro. Le paure che abbiamo noi giovani sono tante e sono concentrate anche sul caro-vita che non permette a tanti di noi di realizzare le proprie aspirazioni».

Giulia Plumari, 18 anni, ha saputo tramite TikTok della mobilitazione di ieri e non nasconde la delusione di fronte a un’affluenza che si sperava fosse maggiore: «Il caro-carburante così come il costo della vita ci preoccupano molto - spiega Giulia -. Siamo arrivati qui con intenzioni assolutamente pacifiche per spiegare quali sono le maggiori criticità per noi. Inoltre, volevamo mostrare che le proteste sono principalmente pacifiche. È ovvio che suscita più scalpore il gruppo di mascherati che spacca le vetrine. Ma noi siamo qui per dimostrare civilmente che si possono affermare i propri diritti».

Qualcuno parla di un possibile corteo tra i manifestanti, ma è soltanto una voce. «Non vale la pena prendere una denuncia per dare vita a un corteo non autorizzato», dice un manifestante. 

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