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Furti e borseggi, boom di vittime. Aumenta il fondo risarcimenti a Modena

Furti e borseggi, boom di vittime. Aumenta il fondo risarcimenti a Modena

Cresce l’allarme sicurezza in città e il Comune incrementa i finanziamenti

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MODENA. Crescono le richieste di aiuto da parte delle vittime di furti, borseggi e altri reati predatori e il Comune corre ai ripari aumentando le risorse a disposizione. La Giunta ha infatti deciso di stanziare ulteriori 15mila euro per il Fondo comunale di risarcimento alle vittime di reato, che vanno ad aggiungersi ai 25mila euro già previsti a inizio 2026. La dotazione complessiva sale così a 40mila euro.

A spingere l’amministrazione verso il nuovo finanziamento è stato soprattutto l’aumento delle domande presentate. Dall’inizio dell’anno sono infatti arrivate già 158 richieste di contributo, un dato che conferma come il bisogno di sostegno economico dopo aver subito un furto o un borseggio sia ancora molto diffuso.

I numeri

L’identikit dei richiedenti racconta una realtà fatta soprattutto di persone non più giovani. L’età media è di circa 63 anni e oltre sette domande su dieci arrivano da donne. Le fasce più rappresentate sono quelle comprese tra i 51 e i 70 anni, con 61 richieste, e quella degli over 70, che conta 56 pratiche.

A pesare sono soprattutto le spese che le vittime devono affrontare dopo il reato. In cima alla lista ci sono i costi per rifare documenti e tessere rubati, che ricorrono in 96 domande. Seguono la sostituzione delle serrature domestiche dopo il furto delle chiavi, richiesta in 70 casi, gli interventi per riparare i danni alle automobili, presenti in 39 pratiche, e quelli per le abitazioni, indicati in 16 domande. Il regolamento consente inoltre di ottenere contributi per più tipologie di spesa all’interno della stessa richiesta.

Quanto ai reati denunciati, prevalgono nettamente i furti su auto in sosta, che rappresentano quasi la metà dei casi registrati. Seguono i furti con destrezza, spesso consumati in luoghi affollati, e i colpi nelle abitazioni. Più limitato il numero di scippi e rapine.

La geografia degli episodi vede al primo posto la pubblica via, seguita da supermercati, negozi e parcheggi dei centri commerciali, in particolare nelle aree dei Portali e di Grandemilia.

Nel dettaglio

Il Fondo, istituito nel 2007 nell’ambito del Patto per Modena Sicura e finanziato interamente dal Comune, copre il 70% delle spese documentate sostenute dalla vittima, fino a un massimo di 400 euro. Possono fare domanda cittadini italiani e stranieri regolarmente soggiornanti che abbiano subito un reato sul territorio comunale.

Le domande devono essere presentate entro 60 giorni dalla denuncia, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo sicurezzaurbana@cert.comune.modena.it, oppure di persona all’Ufficio Sicurezza Urbana Integrata (previo appuntamento chiamando il numero 0592032113) o agli sportelli’Non da soli’su appuntamento. È possibile anche inserire la richiesta on line tramite il portale del comune di Modena

Il progetto “Non da soli”, attivo in diversi quartieri della città, fornisce un primo supporto immediato alle vittime attraverso la rete di sportelli gestiti anche da volontari. Gli sportelli garantiscono assistenza pratica e orientamento verso i servizi di supporto psicologico e legale, oltre a promuovere campagne di informazione e prevenzione, in particolare rivolte alla popolazione anziana. Gli sportelli “Non da Soli” sono presenti nei centri sociali di San Faustino, Buon Pastore, Modena Est, Centro Storico e Crocetta, oltre allo sportello Ervis, all’interno della galleria R-Nord attivo il sabato mattina. 

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