Ospedali, scontro in consiglio comunale: «Nessuna decisione già presa, al Policlinico i reparti resteranno»
La stoccata del sindaco Mezzetti al suo predecessore Muzzarelli: «Stop alle indiscrezioni fatte filtrare»
MODENA. Ricorda ancora una volta che il Policlinico non chiuderà, e indica una serie di servizi e di reparti che resteranno nell’ospedale cittadino. E fa notare che un progetto esecutivo ancora non c’è, ma c’è un’ipotesi sulla quale politica e tecnici stanno lavorando.
Il caso sanità in Consiglio comunale
Dodici giorni dopo l’intervista alla Gazzetta che ha lanciato la rivoluzione della sanità modenese, con la nascita di un nuovo grande ospedale ad alta tecnologia a Baggiovara, il sindaco Massimo Mezzetti torna sulla questione in Consiglio comunale, con una lunga replica all’interrogazione presentata ieri pomeriggio da Fratelli d’Italia. «Il vero rischio non è avere il coraggio di avanzare una visione - ha detto il primo cittadino - ma rinunciare a progettare il futuro per paura di discuterne». Mezzetti ha quindi ripercorso motivi della sua iniziativa partendo dalla necessità di contrastare una serie di notizie false - «piccolo opificio di falsità», le ha definite - che si stavano diffondendo in città su una presunta chiusura del pronto soccorso del Policlinico. Una stoccata anche al consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli, che Mezzetti non nomina mai, anche se il riferimento è piuttosto evidente: «Io non mi nascondo dietro l’anonimato del venticello della calunnia e delle indiscrezioni fatte filtrare - spiega Mezzetti - io agisco sempre alla luce del sole, assumendomi la responsabilità di quello che dico e che faccio».
Il futuro della sanità
Tornando all’intervista del 14 ottobre, il sindaco ricorda di «aver descritto un potenziale futuro della sanità modenese. Sottolineo: potenziale. Ho rappresentato pubblicamente una visione di respiro strategico, maturata nell’ambito del confronto istituzionale avviato da tempo nella Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, con la Regione, le Aziende sanitarie e l’Università. Non ho annunciato una decisione già assunta, perché le decisioni dovranno essere adottate dagli organismi competenti, a partire dalla Regione».
Le polemiche
Dopo 12 giorni di polemiche, Mezzetti ricorda quindi che «non esiste un progetto esecutivo approvato per la realizzazione di un nuovo Policlinico a Baggiovara. Non esiste una decisione definitiva sulla distribuzione delle funzioni ospedaliere. Esiste un’ipotesi sulla quale stiamo lavorando e che, proprio perché riguarda il futuro di tutti, dovrà essere oggetto di una grande discussione pubblica, con il pieno coinvolgimento dei professionisti sanitari e delle loro rappresentanze sindacali, delle organizzazioni sindacali confederali, delle forze sociali, del terzo settore, delle associazioni di volontariato e dei cittadini ma, per favore, da fare con serietà e con rigore scientifico».
Per quanto riguarda i finanziamenti, Mezzetti fa notare che quella di 550 milioni per la realizzazione del polo ospedaliero dedicata all’alta complessità a Baggiovara è una stima di cui si è fatta menzione in Ctss.
Le paure dei cittadini sul Policlinico
Tornando ai timori espressi da tanti cittadini, il sindaco ribadisce che «a Modena non sparirà il Policlinico, e non chiuderà il pronto soccorso di via del Pozzo, perché la prospettiva è quella di avere due sedi ospedaliere complementari, entrambe importanti e necessarie, con funzioni differenziate per vocazione ma appartenenti a un’unica rete sanitaria».
Il primo cittadino cita anche i reparti di cui sarebbe dotato l’ospedale di via del Pozzo: oltre al pronto soccorso aperto h24, a titolo d’esempio, i reparti medicina interna, geriatria, chirurgia generale e programmata, day surgery, ambulatori specialistici, diagnostica, attività oncologiche, attività oncologiche compatibili con il livello assistenziale, riabilitazione, post-acuzie e naturalmente il polo Materno-Infantile, con tutti i necessari collegamenti e supporti clinici. Nonché tutte le ulteriori funzioni che, nel corso del percorso di riordino e della successiva progettazione clinico-organizzativa, si riterrà necessario o opportuno mantenere e sviluppare. Si tratta di un’organizzazione che risponde alla bassa e media complessità, che rappresenta l’80% della domanda ospedaliera. In questa ottica, «è indispensabile definire un nuovo Piano Attuativo Locale, considerando che l'attuale risale al 2011- 2013 e in questi tredici anni sono profondamente cambiati i bisogni di salute, l’età media della popolazione e le possibilità di cura».
Gli investimenti e il tema Baggiovara
Nel confermare gli investimenti già annunciati per il Policlinico, Mezzetti si è soffermato anche sulle condizioni attuali e sui limiti strutturali dell’edificio che, pur ristrutturato (operazione stimata in 320 milioni di euro), non riuscirebbe ad avere elevate prestazioni in particolare dal punto di vista dell’efficientamento energetico: «Lo dico subito e con estrema chiarezza - riprende - la condizione di tutto questo ragionamento si regge sulla garanzia che si parli di uno sforzo straordinario che garantisca sull’operazione finanziamenti aggiuntivi».
Infine, il tema Baggiovara, con la necessità di affrontare anche in Consiglio il tema della viabilità e dell’accessibilità come questione estremamente rilevante che andrà affrontata fin da subito nella progettazione.l
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