Gazzetta di Modena

Modena

Il convegno

Da Sideius a Lamborghini, sei professioniste a confronto: «Giovani, non abbiate paura di sbagliare»

di Mattia Vernelli
Da Sideius a Lamborghini, sei professioniste a confronto: «Giovani, non abbiate paura di sbagliare»

La tavola rotonda durante l’evento “STEM – Il talento non ha genere” organizzato al teatro Storchi di Modena dai Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Area Centro

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Sei professioniste del mondo scientifico, tecnologico e industriale, hanno condiviso con i giovani esperienze, consigli e riflessioni per aiutarli a trovare la propria strada, affrontare i dubbi e guardare con fiducia al futuro.

Al centro della tavola rotonda, – seconda parte dell’evento “STEM – Il talento non ha genere” organizzato al teatro Storchi di Modena dai Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Area Centro  – le opportunità offerte dalle materie Stem e l’importanza di superare gli stereotipi, mettersi in gioco e scegliere il proprio percorso senza paura di cambiare direzione.

Gli interventi

Pamela Catrambona, production planning manager di Modula, ha scelto la parola “Dedizione” come filo conduttore del suo discorso: «La passione da sola non basta, per crescere servono anche dedizione e curiosità. Non bisogna mai fermarsi alla prima risposta, ma andare più a fondo e non arrendersi di fronte alle difficoltà. Magari oggi non avete chiaro quale sarà la vostra strada: cercate qualcosa che vi incuriosisca, informatevi e provateci. Nelle materie “Stem” non serve essere un genio, basta impegnarsi. E ricordate: le competenze non bastano se manca la voglia di mettersi in gioco, anche quando è difficile». Giulia Ganzerla, head of manufacturing services di Lamborghini lancia un messaggio agli studenti a partire dalla parola “Coraggio”, «che non significa non avere mai paura, essere supereroi o essere infallibili. A qualsiasi età e in qualsiasi momento della vita si vivono momenti di incertezza, vulnerabilità e difficoltà. Per affrontarli, a me aiuta moltissimo confrontarmi e dialogare con le altre persone. Quando ero più giovane volevo fare tutto da sola, poi ho imparato a chiedere consigli e da lì ripartire con nuovi stimoli. Fate due chiacchiere con un amico, un familiare o un professore che stimate. Le competenze non hanno genere e su quelle dovete costruire il vostro futuro».

Quella di Rexhina Saraci, co-founder di Refuel Solutions, è una storia di impegno, ma anche di “Caos”, come la parola che ha scelto: «Mi sono resa conto che la mia costante indecisione e la non linearità del mio percorso mi avevano portata a scoprire tante piccole cose in settori diversi. Tutte quelle esperienze si sono rivelate utili, anche nella creazione di un’azienda. Non esiste la grande scelta della vita: esistono piccole scelte che, piano piano, vi portano verso una strada più grande. Non potete compromettere tutto con una piccola scelta: datevi anche la possibilità di sbagliare e di capire cosa fa per voi».

Lucia Dall’Ora, responsabile salute e sicurezza di Duerre Tubi Style Group, parla del suo percorso personale a partire dalla parola “Incertezza”: «Dopo la laurea sapevo che cosa non volevo fare, ma non avevo idea di quello che volevo fare. Ho quindi colto le opportunità che mi sono arrivate, anche quelle più inaspettate. Questa incertezza è stata una grande fortuna, perché probabilmente non avrei mai scelto alcuni percorsi che magari non conoscevo neanche. Non abbiate paura delle incertezze che state vivendo: in questa fase sono normali. Anche dopo l’università si apriranno tantissime possibilità, che potrete cambiare a seconda di ciò che vi piace».

Tanti applausi anche per l’intervento di Michela Giovanardi, sales manager di Sideius, che mette in primo piano la parola “Cambiamento”: «Non abbiate paura delle incertezze e dei cambiamenti. Dopo aver sognato di diventare medico, non ho superato il test d’ingresso e ho scelto ingegneria, laureandomi con il massimo dei voti. A trent’anni ho ricominciato da capo in un laboratorio tecnologico, partendo dalle analisi più semplici. Ho imparato a valorizzare le mie competenze tecniche anche in ambiti nuovi: a volte un cambiamento può aprire possibilità che non avremmo immaginato».

Giorgia Incaminato, chimica, spettroscopista e divulgatrice scientifica, conosciuta sui social come inchimicata, invita tutti a fare una materia “Stem”, sinonimo di “Libertà”, come la parola che ha portato sul palco, «ti permettono di acquisire conoscenze, competenze e un metodo di approccio ai problemi, per poi trasferirli in ciò che più ti appassiona. Per le ragazze, purtroppo, esistono ancora stereotipi e qualcuno potrebbe cercare di ostacolarvi, anche indirettamente. Mi è capitato di dire le stesse cose di un collega, ma di essere considerata meno credibile. Non lasciatevi fermare: ognuno di voi ha le capacità per diventare ciò che vuole, indipendentemente dal genere», conclude Incaminato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google