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Lascia il calcio a 19 anni per il seminario: «Voglio capire se sarò sacerdote»

Lascia il calcio a 19 anni per il seminario: «Voglio capire se sarò sacerdote»

La scelta di Mattia Rossi, 19enne calciatore dell’Audax Casinalbo: «Ringrazio la società e i compagni per avermi compreso, per ora farò il tifo»

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FORMIGINE. A sedici anni aveva già esordito in prima squadra, adesso, a diciannove, è pronto a intraprendere una strada…completamente diversa. Mattia Rossi, uno dei giocatori cresciuti nel vivaio dell'Audax Casinalbo, ha deciso infatti di stoppare la sua passione calcistica per iniziare un percorso in seminario e verificare la propria vocazione sacerdotale.

La scelta dopo una lunga militanza in biancorosso

Una scelta comunicata alla società e ai compagni a pochi giorni dall'inizio del campionato di Terza categoria, dopo aver svolto regolarmente tutta la preparazione estiva. Anche per questo la notizia è stata inattesa per il club biancorosso, che oggi perde un giovane sul quale aveva puntato e che conosce bene, avendolo accompagnato in tutto il suo percorso calcistico. Rossi ha infatti vestito la maglia dell'Audax in tutte le categorie giovanili, mettendosi in evidenza per qualità tecniche e fisiche. Mancino, dotato di corsa, potenza e precisione, aveva bruciato le tappe con il debutto in Seconda categoria a sedici anni. Nella stagione 2024-2025 era arrivata l'esperienza al Real Formigine, nella Juniores Elite, prima del ritorno all'Audax, dove era diventato un punto di forza della formazione di Seconda categoria. E il programma per la nuova stagione era già stato definito. Eppure, per Mattia è arrivato il momento di misurarsi con una scelta personale, più grande del calcio.

Il messaggio ai compagni

A spiegare la decisione è stato lui stesso, con un messaggio indirizzato ai compagni: «Ciao a tutti, dalla settimana prossima comincio un percorso in seminario per verificare la mia vocazione sacerdotale, quindi non potrò più essere con voi e continuare la stagione regolarmente». Nel saluto non sono mancati i ringraziamenti alla società e all'allenatore «per il rispetto e la disponibilità», oltre all'augurio rivolto ai ragazzi per il campionato ormai alle porte. «Ringrazio anche tutti i ragazzi, i miei compagni di squadra, cui faccio un grosso in bocca al lupo per questo campionato», ha scritto Rossi, chiudendo con un messaggio che conserva intatto il legame con la squadra: «E sempre forza Audax».

Un impegno reale nel sociale

Del resto, il rapporto con la comunità è sempre andato oltre il rettangolo verde. Mattia è stato impegnato per anni come educatore in ambito parrocchiale e come istruttore nella scuola calcio dell'Audax, attività che affiancano da tempo il suo percorso sportivo. E ora sarà il seminario a offrirgli lo spazio per approfondire la propria vocazione. Non una decisione che anticipa necessariamente il futuro, ma l'inizio di un cammino che il giovane ha scelto di affrontare con serietà. L'Audax ripartirà senza uno dei suoi talenti, mentre Rossi… comincerà una stagione decisamente diversa da tutte le altre.
Un parroco nel mondo del calcio dilettanti non sarebbe comunque un unicum. Ogni riferimento è a don Francesco Ametta, sacerdote della parrocchia di San Martino in Rio e alla domenica anche bomber della squadra reggiana della Sammartinese.

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