Gazzetta di Modena

Modena

Il caso

Sgabuzzino di 7 metri quadrati in affitto a 330 euro al mese: multato il proprietario


	Lo sgabuzzino di 7 metri quadrati in affitto a Modena
◗
Lo sgabuzzino di 7 metri quadrati in affitto a Modena

Elevata una sanzione da 2000 euro e concessi 90 giorni per ripristinare il locale. La denuncia dopo il sopralluogo della Polizia locale a seguito della segnalazione del Sunia

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Novanta giorni per riportare il locale allo stato originario e una sanzione di 2000 euro per abuso edilizio. È quanto disposto dall’Ufficio abusi del Comune nei confronti del proprietario del monolocale di 7 metri quadri che, questa estate, era stato proposto in affitto nel centro storico di Modena.

La segnalazione

Il monolocale era stato segnalato al Comune dal Sunia di Modena, il sindacato degli inquilini aderente alla Cgil, che l’aveva “scovato” durante uno dei periodici controlli che effettua sulle principali piattaforme immobiliari. A seguito della segnalazione, la Polizia locale aveva effettuato un sopralluogo nell’abitazione per fare tutti i rilievi necessari e passare il fascicolo all’ufficio Abusi che adesso, dopo aver accertato e qualificare gli abusi commessi, ha avviato il procedimento sanzionatorio.

Gli accertamenti

Nello specifico, dagli accertamenti è risultato che il monolocale, originariamente parte di una unità abitativa più ampia, è stato realizzato senza autorizzazione, sfruttando un vano accessorio posto al piano ammezzato di un edificio storico vincolato. Dai controlli effettuati è emerso inoltre che il locale proposto in affitto non rispetta le condizioni igienico-sanitarie e dimensionali necessarie per la conformità legale degli immobili ad uso abitativo.

Se il proprietario non riporterà il locale allo stato originario entro i 90 giorni, sarà il Comune a procedere d’ufficio al ripristino coattivo a spese del privato.

Il comunicato del sindacato

«Era il 31 luglio di quest’anno quando il Sunia di Modena denunciò uno sgradevole record per il nostro capoluogo: quello del più piccolo “appartamento” in affitto in Italia – si legge nella nota del sindacato Sunia Cgil Modena – Si trattava di un locale di appena 7 metri quadrati in centro storico, ricavato da un vano accessorio. Una situazione che, anche sul piano simbolico, evidenziava gli effetti della crisi abitativa a Modena, come nelle maggiori città italiane: dagli eccessi speculativi alle follie di un mercato senza controllo o, meglio, senza controlli. È quindi una buona notizia che, a seguito degli accertamenti avviati già nelle ore successive alla nostra denuncia, il Comune di Modena abbia disposto una sanzione nei confronti del proprietario e il ripristino del locale allo stato originario. Un risultato concreto, che dimostra l’importanza delle segnalazioni e della tempestività dell’intervento pubblico».

Il segretario di Sunia Cgil Modena

«La notizia, all’epoca ripresa dalla stampa e dalle televisioni nazionali, aveva acceso i riflettori anche sul proliferare, in molte città italiane, di locali inferiori ai 20 metri quadrati proposti in affitto come abitazioni autonome – afferma Rajen Amari segretario Sunia Cgil Modena – Segnaliamo ora, con soddisfazione, che sui tre maggiori portali di inserzioni immobiliari non risultano più, alla voce Modena, annunci di immobili autonomi al di sotto dei 20 metri quadrati. Così non è in altre grandi città italiane, dove continuano a comparire offerte di monolocali con superfici largamente inferiori ai 20 metri quadrati. È un tema che dovrebbe interessare tutte le amministrazioni locali impegnate a contrastare abusi ed eccessi: gli annunci sono pubblici e rappresentano un punto di partenza concreto per avviare verifiche e intervenire sulle irregolarità».

In futuro

«Il Sunia Modena continuerà a monitorare e a segnalare queste situazioni di abusi perché la difficoltà di trovare casa non può diventare il pretesto per offrire spazi privi dei requisiti necessari per essere abitati. I controlli sono indispensabili e devono accompagnarsi a politiche capaci di ampliare l’offerta di alloggi dignitosi a canoni accessibili. Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra un affitto insostenibile e una casa in cui non si può vivere dignitosamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google