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Il caso

Un parco per i bambini di Gaza. Scintille in Consiglio comunale

di Manuel Santi
Un parco per i bambini di Gaza. Scintille in Consiglio comunale

Il Comune di Nonantola: «L’idea è di un luogo della memoria sulla Palestina»

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NONANTOLA. Il Consiglio comunale di Nonantola approva un ordine per intitolare un parco alle bambine ed ai bambini di Gaza, bocciato un emendamento dell’opposizione per dedicare il parco a tutti i bambini vittime di guerre e violenze.

E sul tema arriva l’intervento del consigliere di opposizione, Antonio Grella: «Un no ideologico. Per noi non esistono bambini di serie A e di serie B», l’amministrazione comunale risponde: «Tutti i bambini e le bambine hanno diritto ad essere protetti da qualsiasi forma di violenza, ma non deve essere un mezzo per annacquare il ricordo delle azioni di genocidio specificamente rivolte ai bambini di Gaza».

Il consigliere Grella ha contestato la decisione del Consiglio comunale di bocciare una proposta di emendamento, volta a dedicare un parco a tutti i bambini vittime di guerre e di violenze, dedicandolo esclusivamente ai bambini vittime di Gaza. «Su temi così delicati che toccano la vita dei più piccoli dovremmo essere tutti uniti, al di là dei colori politici – dichiara il consigliere Grella – Invece, la maggioranza e l'estrema sinistra hanno preferito proseguire con la loro propaganda, votando "no" al nostro emendamento. Con questo voto si sceglie di dividere e si fa passare il messaggio inaccettabile che esistano bambini di serie A e bambini di serie B. Noi continuiamo a batterci con forza per la libertà, la dignità e la tutela di tutti i bambini, senza alcuna distinzione. Nessun bambino nasce nemico e tutti meritano di essere ricordati e protetti».

A fare chiarezza è intervenuto il Comune di Nonantola, dichiarando come «il Consiglio comunale ha votato un ordine del giorno volto a prevedere l'intitolazione di un parco o altra zona di incontro sociale del territorio comunale alle bambine ed ai bambini di Gaza», spiegano dal Comune. L'intenzione di partenza «era quella di costruire un luogo di memoria del genocidio di Gaza, con particolare attenzione all'infanzia»; a cui poi è susseguita un'integrazione proposta dal Pd «di collocare l'iniziativa sull'infanzia di Gaza nel sistema delle azioni di difesa dell'infanzia e dei suoi diritti promosse dalla comunità nonantolana: da Villa Emma, ai treni della felicità ai bambini saharawi», prosegue l’Amministrazione. L'opposizione «ovviamente non c'è stata», ed «ha proposto un ordine del giorno tendente a proporre la memoria indistinta di tutte le realtà infantili del mondo e della storia. Ovviamente, tutti i bambini e le bambine hanno diritto ad essere protetti da qualsiasi forma di violenza, e se l'opposizione di destra vorrà presentare fin dal prossimo Consiglio un ordine del giorno sulla necessità di difendere tutta l'infanzia del mondo, otterrà di sicuro l'attenzione della maggioranza, ma questo non deve essere il modo per annacquare il ricordo delle azioni di genocidio specificamente rivolte ai bambini di Gaza: una strage di più di 25.000 bambini tuttora in corso. A Nonantola come a Roma si rifiutano di condannare le azioni di Netanyahu. Per loro, i bambini e le bambine di Gaza possono aspettare. Per noi no, e per questo, l'emendamento delle destre è stato bocciato», conclude l’amministrazione comunale nonantolana.

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