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Il caso

Container-batteria fino alla tangenziale. «A San Damaso un disastro ecologico»

di Luca Gardinale
Container-batteria fino alla tangenziale. «A San Damaso un disastro ecologico»

Salgono a 8 gli impianti Bess richiesti: la rabbia dei residenti in assemblea

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MODENA. Quattro saranno a nord della Vignolese, all’altezza della stazione elettrica già esistente, e arriveranno a lambire la strada da una parte, mentre dall’altra arriveranno quasi alla via Emilia attraversando le campagne. Un altro, molto esteso, sarà dall’altra parte della strada, a sud della Vignolese, poco dopo l’incrocio con strada Baccelliera. Ma poi ce ne saranno altri tre, e qui per trovarli bisogna avvicinarsi alla città: per la precisione, troveranno posto quasi a ridosso della Nuova Estense, praticamente di fronte al polo di Ingegneria, ma dall’altra parte della tangenziale, dove oggi c’è campagna.

Di cosa si parla

Al centro ci sono i Bess, ovvero i Battery energy storage system, il mega impianto di accumulo di energia a batteria che di fatto porterà una parte di San Damaso, poco prima dell’inizio dell’abitato, a cambiare faccia. Un tema che è stato al centro dell’assemblea pubblica di giovedì sera in polisportiva a San Damaso, alla presenza del sindaco Mezzetti, degli assessori Maletti, Guerzoni, Bortolamasi e Venturelli, e del segretario cittadino del Pd Diego Lenzini. Un tema emerso con forza negli interventi dei residenti, estremamente preoccupati per l’impatto ambientale dell’impianto, mentre il segretario di circolo Pd Giancarlo Panini ha parlato di «disastro ecologico».

Un tema che, come spiegato in assemblea da Mezzetti e Lenzini, è piuttosto complesso, dal momento che gli enti locali non hanno la facoltà di opporsi alla realizzazione di questi mega impianti autorizzati dal ministero.

Nel frattempo, durante i gruppi di lavoro tematici organizzati giovedì dal Pd - quello dedicato ai Bess è stato coordinato dal consigliere comunale Fabio Poggi - sono emersi nuovi dettagli sull’impianto di San Damaso: al momento sono state presentate richieste per realizzare ben 8 impianti Bess, per un totale di circa 800 megawatt di potenza prodotta. Per quanto riguarda l’estensione, al momento si conosce solo quella di 6 degli 8 impianti, per un totale di circa 25 ettari, ovvero una dimensione pari a circa 35 campi da calcio regolamentari, anche se i container-batteria ne occuperanno “solo” 13.

Nel dettaglio

Il primo intervento, per cui è già in corso l’istruttoria in Conferenza dei servizi, prevede anche l’ampliamento della centrale Terna già esistente per una superficie del 30/40% di quella attuale. E se il principale “polo” del mega impianto sarà attorno alla centrale - 4 degli 8 Bess - un altro, di dimensioni molto importanti, sarà dall’altra parte della Vignolese, praticamente di fronte, e un altro ancora - 3 Bess - nascerà quasi a ridosso della tangenziale, dove oggi ci sono le campagne tra la Nuova Estense e via Armando Pica, come illustrato nell’immagine in alto a destra. Ma quanto saranno grandi i container? Di fatto, i Bess standard sono lunghi 6 metri per 2,5 di larghezza e 2,5 di altezza, mentre quelli più grandi arrivano anche a 12 metri di lunghezza. Per quanto riguarda il numero dei container, al momento non si conosce ancora quello complessivo, ma di certo saranno molti di più dei 160 di cui si era parlato quando gli impianti Bess per i quali era arrivata la richiesta erano solo due. Ovviamente bisognerà vedere se tutti gli 8 impianti per i quali è stata fatta richiesta saranno effettivamente realizzati.

In ogni caso, come emerso giovedì sera, tra i residenti - che hanno dato vita a un comitato e avviato una raccolta firme - c’è grande preoccupazione per l’impatto ambientale di un impianto che sarà gigantesco. 

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