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Il Punto Informativo

Coppia in crisi, nasce a Modena uno sportello che può evitare conflitti familiari

di Laura Solieri
Coppia in crisi, nasce a Modena uno sportello che può evitare conflitti familiari

Il Punto Informativo è aperto in Tribunale: consulenze gratuite e anonime

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MODENA. A Modena c'è un luogo nato per spegnere le tensioni e ricostruire un dialogo: si tratta del Punto Informativo sulla Mediazione Familiare, il nuovo servizio gratuito e anonimo attivato da poco più di due mesi presso il Tribunale di Modena per offrire ascolto e orientamento a chi si trova ad affrontare una separazione, un divorzio o una situazione di conflitto familiare.

Già una decina di cittadini

Sono già una decina i cittadini che si sono rivolti allo sportello, nato da un protocollo d'intesa tra il Tribunale e l'Ordine degli Avvocati di Modena. Un primo bilancio positivo per un’iniziativa che punta a diventare un punto di riferimento stabile per le famiglie del territorio. «Vogliamo stare vicini alle famiglie nel momento del bisogno - spiega l'avv. Roberto Mariani, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Modena - Lo sportello, grazie alla disponibilità dei colleghi che vi operano volontariamente, offre ai cittadini e ai professionisti un punto di riferimento concreto per promuovere buone pratiche di risoluzione dei conflitti familiari e una cultura della gestione costruttiva delle relazioni». Tramite questo punto informativo, i cittadini ricevono un’assistenza specializzata e qualificata con l’obiettivo di favorire accordi condivisi e limitare la conflittualità, evidenziando l'impegno dell'Ordine anche nella promozione di strumenti alternativi di risoluzione delle controversie. A esprimere soddisfazione per i primi risultati è anche Dolores Reatti, vicepresidente dell'Ordine degli Avvocati di Modena e responsabile della Commissione Famiglia: «Siamo molto soddisfatti della risposta che stiamo ricevendo: in poco più di due mesi una decina di cittadini si sono già rivolti al nostro sportello. È un primo risultato incoraggiante, che dimostra quanto sia importante offrire alle persone un luogo di ascolto e orientamento in momenti particolarmente delicati della vita familiare». Lo sportello si trova al piano terra del Tribunale, in corso Canalgrande 77, ed è aperto il primo e il terzo martedì di ogni mese, dalle 9.30 alle 12.30 (il servizio è sospeso nel mese di agosto, durante le festività di calendario e dal 20 dicembre al 10 gennaio).

La soddisfazione degli avvocati

«È un'iniziativa sostenuta con convinzione dall'Ordine, che deve essere rafforzata e ulteriormente sviluppata, anche per le evidenti finalità di tutela dei minori, che spesso si trovano al centro del conflitto genitoriale», ribadiscono Mariani e Reatti. Il Punto Informativo sulla Mediazione Familiare nasce dalla consapevolezza che la fine di una relazione affettiva non debba necessariamente trasformarsi in uno scontro. Quando una coppia si separa, infatti, alle difficoltà emotive si aggiungono spesso incomprensioni, tensioni e problemi legati alla riorganizzazione della vita familiare. In presenza di figli, poi, la sfida più importante è riuscire a distinguere la conclusione del rapporto di coppia dalla continuità della relazione genitoriale, preservando il diritto dei minori a mantenere un legame equilibrato con entrambi i genitori. È proprio in questa prospettiva che si inserisce il servizio, rivolto a coniugi, coppie di fatto e persone unite civilmente, con o senza figli, oltre che agli avvocati interessati a orientare i propri assistiti verso percorsi di gestione condivisa delle controversie. Lo sportello offre un primo momento di ascolto e di orientamento preliminare, durante il quale è possibile ricevere informazioni sulla mediazione familiare e sulle opportunità che questo strumento può offrire per affrontare le situazioni di conflitto e favorire la ricerca di accordi. Per Alberto Rizzo, presidente del Tribunale, «questo sportello rappresenta un ulteriore strumento per affrontare e risolvere conflittualità che è più utile definire in via conciliativa. Nell’ambito del diritto di famiglia per esempio, la mediazione è uno strumento funzionale per perseguire la piena attuazione del diritto alla bigenitorialità. La mediazione non è una semplice procedura burocratica o un mero adempimento formale, ma un vero e proprio percorso di ristrutturazione e rigenerazione della relazione tra le parti. Attraverso questo servizio viene offerto un aiuto alle persone ad affrontare la difficile transizione tra la fine di una relazione affettiva e il mantenimento di quella genitoriale».l

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