Tariffa rifiuti, strappo in Consiglio di Formigine: le opposizioni abbandonano l’aula
«Non votiamo al buio». La maggioranza: «Irresponsabili»
FORMIGINE. Un segnale politico forte e unitario quello lanciato giovedì sera dal centrodestra formiginese. Durante la seduta del Consiglio comunale, i rappresentanti di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lista Civica per Cambiare e Maurizio Prandi hanno deciso di abbandonare l’aula sottraendosi alla votazione relativa all’introduzione della tariffa puntuale dei rifiuti.
Al centro della seduta consiliare, proprio il passaggio, a partire dal nuovo anno, dalla Tari alla Tariffa Corrispettiva Puntuale per la gestione dei rifiuti urbani. Secondo quanto dichiarato dalla giunta comunale, «il nuovo assetto modificherà unicamente la natura del pagamento, che cesserà di essere un tributo comunale per trasformarsi in un corrispettivo fatturato e riscosso direttamente dal gestore Hera».
Il dibattito
Durante i lavori della commissione consiliare, la coalizione di minoranza ha sollevato diverse critiche: informazioni non sufficientemente definite, aspetti operativi ancora da chiarire e interrogativi sulle modalità concrete di applicazione rimangono senza ricevere risposte esaustive. «Non siamo disposti a votare al buio su un provvedimento che interesserà tutti i cittadini di Formigine. In commissione ci siamo trovati di fronte a un quadro ancora incompleto, con informazioni generiche e diversi aspetti fondamentali non adeguatamente chiariti».
Secondo la delibera, per le utenze domestiche la nuova tariffa sarà determinata da una quota fissa pari al 36%, calcolata sulla superficie dell’immobile, e da una quota variabile pari al 64%, direttamente parametrata al numero dei componenti familiari e ai conferimenti di rifiuto indifferenziato. A ogni famiglia verrà assegnata una soglia minima annuale di apertura del cassonetto indifferenziato compresa nella quota base, mentre eventuali conferimenti extra di indifferenziata oltre la soglia avranno un costo prefissato. La raccolta porta a porta e altre tipologie di rifiuti per la raccolta differenziata non subiranno variazioni.
Botta e risposta
Secondo la coalizione di centrodestra però «la tariffa puntuale dei rifiuti rappresenta un cambiamento significativo per famiglie, commercianti e imprese. Prima di procedere con una votazione, riteniamo indispensabile conoscere con precisione come funzionerà il nuovo sistema».
L’amministrazione comunale dichiara di aver posto grande attenzione alle necessità di famiglie con neonati e persone non autosufficienti. Si garantiscono «dotazioni aggiuntive di svuotamenti» che saranno attribuite in automatico per i bambini fino a tre anni di età e su semplice richiesta documentata per l’utilizzo di ausili sanitari. «La maggioranza ha certamente i numeri per approvare le proprie scelte, ma avere i numeri non significa poter prescindere dal confronto e dalla trasparenza».
Da qui la decisione di abbandonare l’aula, un gesto che le forze di opposizione rivendicano come una precisa presa di posizione politica. I gruppi di maggioranza (Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, Formigine Viva, M5S e Formigine al Centro) hanno commentato così il gesto dei consiglieri di opposizione: «Parlare di voto al buio non corrisponde ai fatti. Uscire dall’aula non è responsabilità: responsabilità è votare e assumere la propria posizione davanti ai cittadini, contestare il metodo e sostenere che “magari sul merito della Tassa Corrispettiva Puntuale (TCP) saremmo anche d’accordo” è solo una facile via d’uscita populistica per alzare un polverone che non serve ai cittadini».
«La nostra uscita dall’aula non è stata una fuga dalle responsabilità ma un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini che rappresentiamo – replicano i partiti di minoranza –. Non intendiamo legittimare un metodo che porta in votazione decisioni importanti senza un adeguato approfondimento».
Infine, un richiamo diretto all'amministrazione comunale: «Chiediamo maggiore rispetto per il ruolo dei consiglieri comunali e, soprattutto, per i cittadini di Formigine. Su temi delicati come quello dei rifiuti servono trasparenza, informazioni complete e un confronto vero».
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