La Scuola di Politica Femminista mette al centro le relazioni in classe
La giornata promossa dall’Udi è in programma il 7 novembre dalle 9 alle 17
MODENA. Torna la Scuola di Politica Femminista dell’Udi, che quest’anno si svolgerà in un’unica dal giornata, in programma sabato 7 novembre alla Casa delle Donne (Strada Vaciglio, 7), dal titolo “La scuola è vita. Disimpariamo il sessismo per diventare grandi”.
Se la prima edizione, nel 2025, aveva dedicato tre giornate al corpo femminile, affrontando i temi della maternità e della violenza, della pace e dell’autodeterminazione, quest’anno l’attenzione si concentrerà sulla scuola, intesa – sottolineano le organizzatrici – «come luogo dove, con adeguati strumenti, potrebbe e dovrebbe avvenire per ragazze e ragazzi, ma anche bambine e bambini, una preparazione a relazioni paritarie, prive di sessismo, stereotipi e violenza».
La Scuola di Politica Femminista, in programma dalle 9 alle 17, vedrà la partecipazione di Serena Ballista, presidente di Udi Modena, scrittrice femminista e pluripremiata autrice di albi per l’infanzia. Con lei interverranno Michael Fanizza, psicologo e psicoterapeuta, referente e coordinatore del Centro “Liberiamoci dalla violenza” (LDV) di Modena, gestito dall’Ausl e rivolto agli uomini che hanno agito violenza, ed Elena Santunione Grandi, esperta di Women’s and Gender Studies, in particolare di educazione sessuale nelle scuole.
«La scuola è vita: è il luogo in cui si intrecciano generazioni e problematiche diverse, ed è fondamentale per costruire fin dall’infanzia una cultura delle relazioni non violenta – sottolinea Laura Piretti, vicepresidente di Udi Modena e referente dell’iniziativa –. Il dibattito sul decreto Valditara rende il tema ancora più attuale: subordinare l’educazione sessuale e affettiva al consenso dei genitori rischia di trasformarla in un’attività opzionale, creando differenze tra gli studenti».
«Come comunità educante – prosegue – dobbiamo interrogarci sugli strumenti necessari, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca e delle forme di violenza che passano attraverso i cellulari e coinvolgono gli studenti. Sappiamo che un’ora di lezione cosiddetta sessuo-affettiva non basta a produrre il cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno, nella scuola come nella società».
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, con un invito particolare a insegnanti, genitori e nonni, chiamati a riflettere su come accompagnare le nuove generazioni in un percorso educativo che non può essere affidato soltanto alla scuola, ma richiede un impegno collettivo.
Il confronto sarà anche l’occasione per interrogarsi su quali strumenti possano rendere più efficace l’educazione alle differenze e alla parità tra i sessi, e su come questa responsabilità possa essere condivisa tra scuola, famiglie e società.
La partecipazione alla Scuola di Politica Femminista dell’Udi è gratuita. Durante la giornata è previsto un aperipranzo conviviale offerto dall’associazione modenese.
Per ragioni organizzative è gradita la conferma della propria presenza scrivendo all’indirizzo mail udimodena70@gmail.com.
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