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La denuncia

Via 25 Aprile a Carpi chiusa dai jersey. «Spostarsi in auto è un caos»

di Serena Arbizzi
Via 25 Aprile a Carpi chiusa dai jersey. «Spostarsi in auto è un caos»

I residenti: «Non passano nemmeno i mezzi di soccorso»

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CARPI. I jersey posizionati in via 25 Aprile 1945 fanno infuriare i residenti che denunciano difficoltà di circolazione con la propria auto e il rischio che anche i mezzi di soccorso, in caso di necessità, arrivino con tempi più lunghi.
Hanno già bussato alle porte del Comune i cittadini che vivono in questa zona di Cibeno, per chiedere che la via, chiusa nel tratto tra via Pesce e il piazzale che porta lo stesso nome della strada, 25 Aprile, possa essere riaperta.

Nel dettaglio

A metà maggio dell’anno scorso i residenti si sono accorti che si stavano eseguendo lavori «nel tratto in cui poi è avvenuta la chiusura per alzare il filo dell’alta tensione. Alla sera ho notato che la strada era proprio chiusa con tanto di cartello nella curva al confine con via Pesce e una transenna. Tutto questo senza avvisarci. Così, tra residenti, abbiamo cercato di capire cosa fare per ottenere delucidazioni. L’assessore Di Loreto ci spiego che la chiusura era avvenuta pensando di fare cosa gradita, dal momento che avremmo evitato il traffico. L’idea era quella di formare aree residenziali a chilometro zero».

«In parte l’iniziativa potrebbe risultare gradita, ma ci sono problemi di circolazione - continuano i residenti -. Il passaggio, infatti, viene proibito anche ai mezzi di soccorso e diventa complicato uscire dalla nostra via in auto. Siamo costretti ad allungare il giro con relativa scomodità. L’allora assessore Di Loreto ci spiegò che sarebbero stati rimossi i piloni. Poi, però, è successo che ha rassegnato le dimissioni e i piloni sono rimasti lì».
Da allora i residenti hanno sempre cercato di capire come sarebbe finita. E hanno organizzato anche una petizione per chiedere di sbloccare la situazione.

«Abbiamo chiesto un incontro in Comune per cercare di capire cosa sarebbe stato fatto in quel momento - aggiungono i cittadini -. Ci siamo sentiti dire che la strada sarebbe stata riaperta. Ancora, però, non è stato così».
I cittadini chiedono «che sia riaperta la strada: non mi sembra logico, infatti, che moto e motorini riescano a passare attraverso i jersery e il traffico sia invece chiuso solo alle auto. Fare un giro più lungo significa inquinare di più e mettere a repentaglio la nostra sicurezza».

Le altre richieste

C’è anche un’altra iniziativa che stanno intraprendendo i residenti: «Stiamo cercando di fare spostare la scuola guida che si svolge a pochi metri dalle nostre case. Non crediamo che questo sia il luogo adatto. Inoltre, si crea rumore sotto le nostre case. Accade, infatti, che diversi amici degli iscritti alla scuola vengano con il proprio motorino ad assistere alle lezioni».
Un altro punto riguarda i futuri lavori che verranno intrapresi nel quartiere.

«Dalla rotonda di via 25 Aprile 1945 in congiunzione con via della Giustizia devono iniziare a costruire - afferma un cittadino - . Già questa mattina (ieri per chi legge, ndr)c’era un camion che trasferiva materiale dentro il cantiere e ostruiva il passaggio. Quindi, con il tempo e i lavori, si verificheranno altri problemi di circolazione per la chiusura».
 

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