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Aggressione a Casinalbo, i residenti: «Si spostano in treno e bus. Sono tanti e fanno paura»

di Stefania Piscitello
Aggressione a Casinalbo, i residenti: «Si spostano in treno e bus. Sono tanti e fanno paura»

Antonio Baraccani: «I nostri figli non sono più al sicuro»

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FORMIGINE. Il parco della Repubblica di Casinalbo ieri pomeriggio, poco dopo pranzo, sembrava un’oasi di pace. Eppure è lì che sabato, la sera di Halloween, una banda composta da una quindicina di ragazzi ha creato il caos tra botte, rapine e molestie alle ragazze.

«Qui una volta eravamo tranquilli – commenta Antonio Baraccani, che abita a Casinalbo – ma negli ultimi anni la situazione è cambiata. Ci sono questi gruppi di ragazzi che sono sempre più numerosi e che intimidiscono i nostri figli. Non ci sentiamo più sicuri. Per la maggior parte sono minorenni, è vero: ma sono tanti, e c’è da aver paura».

Il figlio di Antonio un paio di anni fa, quando era ancora minorenne, è stato vittima di una rapina a Baggiovara, proprio al confine con Casinalbo: e proprio verso Casinalbo erano poi fuggiti i suoi aggressori. Quella sera Baraccani la ricorda come se fosse ieri: la telefonata di suo figlio, quegli attimi concitati, l’arrivo sul posto per sincerarsi prima di tutto delle sue condizioni e, poi, la ricerca del portafogli rubato.

«Adesso mio figlio è maggiorenne – spiega – ma io non mi preoccupo solo di lui. Mi preoccupo di tutti. E quello che posso dire è che siamo stanchi: si deve intervenire prima che si verifichi un nuovo episodio. I nostri ragazzi la sera vanno al parco per fare due chiacchiere o una passeggiata: a volte c’è buio e la presenza di queste bande è pericolosa. Bisogna stare attenti: i nostri figli non sono al sicuro e neanche noi».

E a Casinalbo da qualche tempo alcuni residenti stanno chiedendo che si faccia qualcosa: «Stiamo pensando di iniziare a manifestare. Ne abbiamo già parlato in consiglio di frazione, abbiamo anche chiesto la presenza di una sorta di “vigile di quartiere”».

Queste bande sono composte perlopiù da minorenni: «Non so neanche se sia una sola banda o se si tratti di più gruppi. Però sono sempre di più, si spostano con i mezzi pubblici, sia con il treno che con le corriere. Alcuni forse vengono anche da fuori: si incontrano e poi fanno gruppo», aggiunge Antonio, che nel 2024 si era candidato con la lista “Formigine futura”.

L’episodio di Halloween ha destato molto sconcerto nella comunità di Casinalbo, dove ora c’è preoccupazione soprattutto da parte di chi ha figli adolescenti: «Mia figlia – interviene una donna – ha sedici anni e capita che esca con le amiche per fare due passi: il parco della Repubblica, così come altre zone di Casinalbo, è tra i luoghi che frequenta. Adesso non mi sento più tranquilla a lasciare che esca la sera, anche se vicino casa. Dopo quello che è accaduto come faccio a non stare in pensiero? Penso che adesso, almeno per un po’, l’accompagneremo in auto dalle sue amiche, evitando per quanto possibile che si sposti a piedi. Anche se è difficile: è pur sempre una ragazza di sedici anni che, entro i limiti, inizia ad avere bisogno di autonomia, indipendenza e fiducia. Io ho piena fiducia in lei, ma ciò che ho perso è la fiducia negli altri».

Tra le vie del paese di giorno c’è poca gente: «Anche queste bande – commenta un altro – si vedono perlopiù la sera, o comunque dopo le 18. Essendo i componenti molto giovani, penso che sia perché molti vanno a scuola, anche se hanno comportamenti da sbandati...».

Se molti sono rimasti scossi da quanto emerso dopo l’episodio di sabato, c’è anche chi “difende” il luogo in cui vive: «È vero che di tanto in tanto si vedono questi gruppi numerosi – così Martina, mentre passeggia nei pressi del parco – ma a parte l’episodio di sabato non ho sentito di particolari problemi. Poi certo, quello delle baby gang è un fenomeno diffuso sull’intero territorio nazionale, e capita che si verifichino fatti come questo. Però personalmente a Casinalbo mi sento sicura e libera anche di girare la sera, cosa che in un altro posto, come Modena, non riuscirei a fare a cuor leggero».

 

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