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Allerta rave-party, dietro le quinte. Dalla locandina ai maxi controlli

di Paola Ducci
Allerta rave-party, dietro le quinte. Dalla locandina ai maxi controlli

Le forze dell’ordine hanno intercettato diverse informazioni sul web. Poi posti di blocco e ingresso dell’ex falegnameria sbarrato: così l’evento è saltato

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SAVIGNANO. Se non ci fosse stato il lavoro di squadra delle forze dell’ordine del modenese, coordinato dalla Prefettura nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, oggi probabilmente racconteremmo il bilancio di un nuovo rave party abusivo organizzato nella notte di Halloween. La festa, secondo le informazioni raccolte, avrebbe potuto svolgersi nell’area dismessa dell’ex Legnami Toschi, in via Claudia a Savignano. Un’ipotesi che, alla luce di quanto accaduto negli anni scorsi, non era affatto da sottovalutare.

Il territorio modenese, infatti, aveva già fatto i conti con raduni illegali di questo tipo: quello nell’area di Modena Nord, nell’ottobre 2022, che contribuì ad accelerare l’introduzione del cosiddetto decreto rave da parte del governo Meloni appena insediato, e quello dello scorso anno nell’ex stabilimento Bugatti di Campogalliano. Ma come si è arrivati a individuare proprio l’ex Toschi come possibile teatro della nuova festa? «Grazie al grande lavoro svolto in rete da tutte le forze dell’ordine: carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e polizia locale, che hanno capito per tempo come il nostro territorio potesse essere nuovamente scelto per un rave party partendo da una locandina trovata in rete. Da lì è partita un’attività investigativa approfondita, che ha portato progressivamente a concentrare l’attenzione su alcune aree e sui relativi immobili dismessi, fino a focalizzarsi in particolare su quello di Savignano, senza però perdere di vista altri possibili luoghi», viene riferito dalla Prefettura.

Che qualcosa si stesse preparando, del resto, era apparso evidente già nei giorni precedenti alla festività di Ognissanti. I controlli si erano intensificati, con posti di blocco e verifiche da parte delle diverse forze dell’ordine. Gli accertamenti avevano interessato sia la zona dell’ex Toschi sia la viabilità che dall’uscita autostradale di Valsamoggia conduce a Savignano, lungo una direttrice che avrebbe potuto essere utilizzata per raggiungere il luogo della festa.

A rendere ancora più difficile un eventuale accesso all’area sono stati anche i grandi blocchi di cemento posizionati lungo il perimetro dell’ex stabilimento, in corrispondenza dei possibili varchi d’ingresso, posizionati grazie anche alla collaborazione del proprietario dell’immobile dismesso. Restava il dubbio che le segnalazioni circolate in rete potessero essere state diffuse appositamente per depistare gli investigatori e spostare altrove l’attenzione. Il mancato svolgimento del rave ha però confermato l’efficacia del lavoro preventivo e della strategia di controllo messa in campo.

A esprimere la gratitudine dell’intera comunità è il sindaco di Savignano, Enrico Tagliavini, che sottolinea l’impegno profuso nei giorni precedenti. «Ci tengo, a nome di tutta la comunità, a ringraziare la Prefettura, insieme ai carabinieri, alla polizia di Stato e ai vigili del fuoco, per lo straordinario impegno. Sono stati giorni intensi di lavoro per tutti, che hanno permesso di scongiurare la realizzazione di un rave party non autorizzato sul nostro territorio. Un ringraziamento va anche agli agenti della polizia locale dell’Unione Terre di Castelli, che hanno dato il loro supporto, e al Comune di Guiglia per la disponibilità. Un lavoro di squadra che ha portato i risultati sperati».
 

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