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Ottanta nuovi alloggi ad affitto calmierato nel palazzone di via Repubblica di Montefiorino

di Alice Benatti
Ottanta nuovi alloggi ad affitto calmierato nel palazzone di via Repubblica di Montefiorino

Li gestirà il Comune. Ci sono oltre 500 le famiglie attualmente in lista d’attesa per una casa

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MODENA. Ottanta nuovi alloggi ad affitto calmierato per dare una risposta, almeno parziale, alle oltre 500 famiglie con Isee compreso tra 6mila e 35mila euro attualmente in lista d’attesa per Agenzia Casa. Saranno ricavati dalla riqualificazione di un palazzo di otto piani ai civici 35, 37 e 39 di via Repubblica di Montefiorino, accanto all’edificio gemello, ai civici 25, 27 e 29, già interessato da un’operazione analoga nel 2023. A occuparsi della ristrutturazione sarà il fondo immobiliare Torre Re Fund IV, proprietario dell’edificio e gestito dalla società Torre Sgr, con cui il Comune di Modena ha firmato ieri una convenzione. Una volta completati i lavori, gli appartamenti saranno concessi in locazione al Comune, che a sua volta li affitterà a canone concordato attraverso Agenzia Casa, «l’unica in Italia – ha sottolineato ieri in municipio la vicesindaca e assessora alle Politiche abitative Francesca Maletti, durante la presentazione del progetto – a prendere direttamente in affitto case e stanze, garantendo ai proprietari il pagamento dei canoni e delle spese condominiali, il rilascio degli immobili alla scadenza, il ripristino di eventuali danni e un’aliquota Imu ridotta allo 0,30%».

L’intervento

Un intervento da 5,5 milioni di euro, con lavori destinati a durare circa un anno, che punta non soltanto ad ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, ma anche a riqualificare un edificio segnato dal degrado e dalle occupazioni abusive di alcuni appartamenti. «Stiamo lavorando con le autorità affinché gli immobili occupati vengano liberati in tempo per consentire la ristrutturazione», assicura Diego Freddi, amministratore delegato e direttore generale di Torre Sgr. «L’obiettivo è completare i lavori nell’arco di dodici mesi e consegnare il secondo palazzo al Comune entro il 2027, replicando l’esperienza del 2023». Un’operazione che, per il fondo immobiliare, presenta anche vantaggi economici: «La locazione ventennale garantisce al fondo entrate stabili nel tempo. È questa prospettiva che ci consente di farci carico di un importante intervento di manutenzione straordinaria». E aggiunge: «Con questa seconda iniziativa trasformiamo quello che è stato un modello in un metodo».

L’assessora Maletti

A Modena, come ha sottolineato l’assessora Maletti a margine della firma della convenzione con Torre Sgr, la difficoltà di trovare una casa a prezzi accessibili riguarda ormai fasce sempre più ampie della popolazione: «Dai lavoratori fuori sede, come insegnanti, lavoratori del trasporto pubblico, personale sanitario e professionisti chiamati dalle aziende del territorio, alle giovani famiglie, fino ai pensionati». Per ampliare l’offerta di alloggi a canone concordato, il Comune rinnova quindi l’appello ai proprietari privati affinché mettano a disposizione i propri immobili attraverso Agenzia Casa. Dall’inizio dell’anno sono circa sessanta gli appartamenti entrati nel circuito, mentre per un altro centinaio sono stati avviati contatti, senza che si sia ancora arrivati alla formalizzazione dei contratti. «Questa convenzione – ha aggiunto Maletti – ci permette di ampliare concretamente le opportunità di accesso alla casa e fare in modo che vivere, lavorare e studiare a Modena sia più accessibile».

Lo sportello abitare

Su questo fronte viene in aiuto anche lo Sportello Abitare, attivo dal giugno 2025 per orientare i cittadini tra le opportunità di affitto e acquisto della casa, oltre che per aiutarli ad affrontare le difficoltà immediate. «I circa 2.500 accessi registrati nel primo anno confermano l’importanza di accompagnare le persone nella ricerca delle soluzioni più adatte alle loro esigenze», ha sottolineato Maletti. A evidenziare il valore della collaborazione tra pubblico e privato è anche Guido Rosignoli, vicepresidente della Cassa dei Ragionieri, unico investitore del fondo immobiliare: «Questa seconda iniziativa conferma che è possibile destinare parte del patrimonio immobiliare a finalità sociali, tutelando al contempo i rendimenti degli iscritti alla Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili. L’auspicio è che questo percorso possa coinvolgere altre amministrazioni comunali».l

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