Emozioni e campioni al Carani. Top Sassuolo Sport, che successo
In un teatro sold out ieri sera è andata in scena la seconda edizione dell’evento. Tra i premiati anche l’ad del Sassuolo Fabris e l’atleta paralimpica Cuccuru
SASSUOLO. Lo sport sassolese si è ritrovato per celebrare i suoi protagonisti, tra campioni, società, atleti, dirigenti e figure che, con il loro impegno, contribuiscono alla crescita del movimento sportivo del territorio. Il Top Sassuolo Sport 2026 – l’evento andato in scena ieri sera al Teatro Carani organizzato, per la seconda edizione, dalla Gazzetta di Modena insieme al Panatlhon Club Modena e al Comune di Sassuolo – ha rappresentato un'occasione per rendere omaggio ai risultati raggiunti nelle diverse discipline, senza dimenticare il valore sociale dello sport e il lavoro quotidiano di chi lo rende possibile.
La serata
Ad aprire una serata fatta di esibizioni e premiazioni sul palco sono stati i saluti istituzionali del sindaco Matteo Mesini, della vicesindaca e assessore allo Sport Serena Lenzotti, del direttore della Gazzetta Davide Berti e del segretario del Panathlon Club Emilio Annovi. Subito dopo, un momento particolarmente sentito al ricordo di Marco Castellani, scomparso pochi giorni fa all'età di 53 anni. Il suo nome era profondamente legato al calcio a cinque sassolese. Dopo aver guidato la sezione Futsal degli Eagles Sassuolo, Castellani era stato tra i fondatori del Futsal Sassuolo, società di cui ricopriva il ruolo di presidente. Era inoltre tra gli organizzatori del Memorial Mirco Santoro, appuntamento dedicato alla memoria dell'ex presidente degli Eagles Sassuolo. Sul palco, con la famiglia, anche la squadra di futsal femminile.
La prima parte delle premiazioni ha visto protagonista Alex Curocchi, riconosciuto per il suo impegno nella promozione della Mototerapia a Sassuolo. Insieme al padre Angelo e all'azienda Mineraria di Boca, ha portato sul territorio le esibizioni acrobatiche del team del campione Vanni Oddera, con un obiettivo che va oltre lo spettacolo: regalare un sorriso ai piccoli pazienti in ospedale attraverso l'esperienza a bordo di moto elettriche.
Le premiazioni
Riconoscimento anche per Giacomo Bolzoni, sassolese in forza alla Polizia di Stato, che ha conquistato il titolo di Campione Europeo di Tiro Dinamico. A rappresentare il mondo della boxe sono stati invece Michele Maranzano e Morshid Walid della Boxe Academy, entrambi vincitori ai Campionati Regionali: Maranzano nella categoria Under 15, peso 57 chilogrammi, e Walid nella categoria Elite, peso 60 chilogrammi. Tra gli atleti premiati anche Mirco Veronesi, proveniente dall'associazione Agape e oggi impegnato con Delta Atletica. Ai GAST Special Olympics ha conquistato la medaglia d'oro nei 50 metri, nei 300 metri e nella staffetta 4x100, aggiungendo al proprio palmarès anche una medaglia nel salto in lungo.
Uno dei prestigiosi Premi Panathlon è stato assegnato a Elisa Giovanelli della Nuova Sportiva, terza classificata alla manifestazione nazionale di nuoto artistico propaganda nella categoria Juniores. Il tennis ha avuto un ruolo importante nella seconda parte della serata. La squadra Under 12 maschile dello Sporting Club Sassuolo è stata premiata per la conquista dello scudetto 2026 a squadre. Un riconoscimento è andato anche alla formazione di wheelchair tennis dello Sporting Club, composta da Wainer Righi, Angjelin Shpijati e Paolo Tontodonati, che ha partecipato ai Campionati Italiani a Squadre di Tennis in Carrozzina, nelle competizioni Open e Quad, di singolo e doppio, maschile e femminile, chiudendo al quinto posto. Spazio anche al calcio femminile, con le giocatrici del Sassuolo Calcio Femminile Paola Fadda, Caterina Venturelli, Annika Paz e Kinga Wyrwas, che hanno preso parte ai Campionati Mondiali Femminili Under 20. Un riconoscimento Panathlon è stato inoltre assegnato all’ad neroverde Andrea Fabris, mentre Alessandro Rossi, sassolese e match analyst della Nazionale di calcio femminile, è stato premiato per il proprio ruolo all'interno dello staff azzurro.
Il terzo blocco di premiazioni ha valorizzato altre importanti realtà sportive del territorio. Un altro Premio Panathlon è stato assegnato allo Sci Club 2 Pini, società che conta oltre 200 bambini tesserati e rappresenta un punto di riferimento per lo sport sassolese. Tra i premiati anche Mauro Franchini, da una vita impegnato nello sport tra Sci Club 2 Pini e Circolo Tennis Rometta. Particolarmente significativo il premio conferito a Rita Cuccuru, sul palco insieme a Barbara Fontanesi dell'associazione Fuori Campo 11. Pluricampionessa mondiale, Cuccuru ha raggiunto l'ottavo posto ai Giochi paralimpici di Tokyo 2020, conquistato il primo posto ai Campionati Europei di Ginevra e il terzo ai Campionati Mondiali in Canada.
Gli altri riconoscimenti
Per Delta Atletica è stato premiato Emanuele Venturelli, Campione Mondiale Master di lancio del disco. A distinguersi anche Stefania Giavelli, specialista dell'arco nudo, capace di conquistare otto podi nazionali, tra cui due ori individuali nella Coppa Italia Master sulla distanza dei 50 metri e un oro a squadre al Campionato Italiano indoor.
Un riconoscimento è stato attribuito anche a Lorena Serri della San Michelese Volley, premiata per la lunga carriera al servizio dello sport.
Il volley sassolese è stato tra i grandi protagonisti della manifestazione. Il Premio Panathlon è andato al Volley Sassuolo, che ha riportato la Serie A in città a oltre trent'anni dai fasti dell'Edilcuoghi. Un traguardo importante per il movimento locale, che ha ritrovato una dimensione di primo piano nel panorama nazionale.
Alla storia della pallavolo sassolese è legato anche Oreste Vacondio, premiato con il Premio alla Carriera. Allenatore del Volley Sassuolo, Vacondio aveva fatto parte anche dell'Edilcuoghi.
Tra i riconoscimenti della serata anche quello all'Asd San Giorgio, laureatasi campione provinciale Csi nella categoria Ragazzi 2012. Un premio è stato infine consegnato a Stefano Sbrana, protagonista alla Parigi-Dakar 2026, dove ha conquistato il terzo posto nella categoria Camion.
Il Top Sassuolo Sport 2026 si è concluso con un'ultima esibizione e i saluti finali, lasciando spazio a una celebrazione collettiva che ha raccontato lo sport sassolese nelle sue molteplici sfaccettature: dai successi agonistici ai percorsi paralimpici, dall'attività giovanile alla passione di dirigenti e allenatori, fino all'impegno sociale che rende lo sport un patrimonio condiviso della comunità.
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