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La Goldoni cambia nome nasce la Gld Macchinari

Serena Arbizzi
La Goldoni cambia nome  nasce la Gld Macchinari

Sono 45 i dipendenti passati alla nuova società, Cgil Fiom: «Soddisfatti», l’assessore Paglia: «La Goldoni sarà il centro di produzione per l’Europa»

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Carpi La Goldoni di Migliarina si appresta a iniziare una nuova vita e lo fa con il nuovo nome di Gld Macchinari Agricoli Srl.

I sindacati e i lavoratori definiscono “estenuante” la trattativa di compravendita durata molti mesi tra il gruppo belga Keestrack e il gruppo turco Asko, specializzato nella produzione di trattori agricoli e attrezzature agricole con stabilimenti in tutto il mondo.

Con la nuova proprietà 45 dipendenti della Goldoni sono già passati dal 30 ottobre alla Gld Macchinari Agricoli Srl, mentre altri 40 dipendenti hanno volontariamente deciso di non passare nella nuova società e rimangono in cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività fino a mercoledì.

«Siamo soddisfatti per il salvataggio di un marchio storico del territorio carpigiano che proprio quest’anno compie 100 anni, che riparte e continua a garantire un importante indotto sul territorio», spiegano i sindacalisti Fiom Cgil Leopoldo Puca e Manuele Pelatti.

La Gld Macchinari Agricoli Srl ha già fatto richiesta di apertura di un anno di cassa integrazione straordinaria funzionale alla riorganizzazione e alla ripartenza: «La Fiom Cgil è impegnata a garantire le maggiori tutele per i lavoratori durante quest’anno di Cigs».

«L’azienda ha già fatto pervenire alle parti sociali - aggiungono Puca e Pelatti - un piano di riorganizzazione e ripartenza per l’anno 2027, rimaniamo in attesa del piano industriale di rilancio che riporti il marchio ai fasti del passato».

L’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia, contattato dalla Gazzetta, fa sapere che «si apre una fase di progressiva ripresa della produzione: l’intenzione da parte degli acquirenti, dopo la lunga e non semplice trattativa che ha portato all’acquisizione, è di fare della Goldoni il centro di produzione e commercializzazione di trattori per l’Europa. L’augurio è che possano cogliere l’opportunità di disporre di uno stabilimento di grandi dimensioni che evidentemente lascia tutto lo spazio a una crescita nei prossimi anni, come ci auguriamo».

«Si torna al lavoro, dunque, spiega l’assessore - aggiunge Paglia -. Non era scontato che si trovasse un acquirente: questa fase è stata anche accompagnata da molti sacrifici, anche in termini quantitativi. Tanti hanno dovuto cercare un’altra occupazione. Ma il sito rimane aperto. L’accordo è stato firmato».

«Questa settimana, inoltre, è stato firmato anche l’accordo per la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione - conclude l’assessore regionale al lavoro -. Da qui in avanti si tratta di riattivare la produzione che è praticamente ferma».

Si arriva, infatti, da un lungo periodo in assenza di capitali, investimenti e liquidità «ma l’intenzione sembra di ripartire nel minor tempo possibile. Alcuni lavoratori inizieranno a lavorare, prima poi via via le ore di lavoro dovrebbero crescere». 

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