Via Piave, 21enne aggredita da una donna con un vetro appuntito puntato alla gola
Decisivi i commercianti che hanno soccorso la ragazza e chiamato il 112
MODENA. Le ha puntato un pezzo di specchio appuntito alla gola, frugandole nelle tasche e tentando di rapinarla. Solo grazie alla reazione della giovane e all’intervento di alcuni passanti e commercianti della zona, l’aggressione non ha avuto conseguenze peggiori. È quanto accaduto nella prima mattinata di ieri, giovedì 5 novembre, a una ragazza di 21 anni, appena arrivata a Modena in treno da Carpi, da quanto si apprende da Trc Modena. L’aggressione è avvenuta all’altezza della fine dei portici di viale Crispi, all’angolo con via Piave. La giovane stava raggiungendo a piedi la vicina sede di Confcommercio, in via Begarelli, dove da qualche tempo frequenta un corso di formazione per operatrice socio-sanitaria.
L’aggressora
A sorprenderla è stata un’altra donna, già conosciuta da chi vive e lavora nella zona. All’improvviso si è avvicinata con fare minaccioso, poi si è avventata sulla ventunenne e, mentre cercava di frugarle nelle tasche, le ha puntato alla gola un coccio di specchio particolarmente tagliente. La ragazza ha reagito cercando di divincolarsi e liberarsi dalla presa, mentre chiedeva aiuto in lacrime. Riuscita a sottrarsi all'aggressione, si è messa a correre fino a raggiungere uno dei bar di via Piave, dove ha trovato riparo e assistenza. A soccorrerla sono stati i titolari dell'esercizio, insieme ad alcuni passanti e al personale della vicina agenzia Adiura.
Il racconto
«La giovane era veramente provata – racconta Giacomo Zacchi, titolare dell'agenzia per badanti Adiura, presente da una decina d'anni in via Piave – ma comprendiamo bene quello che è successo, perché conosciamo di vista e anche per fama la persona che l'ha aggredita. È una donna tossicodipendente che si aggira abitualmente in queste strade. È stata vista più volte fare uso di sostanze stupefacenti e sappiamo che può avere comportamenti piuttosto aggressivi». A quanto pare, nella stessa mattinata la donna aveva già aggredito altre quattro persone. «A quel punto abbiamo chiamato il 112 ed è intervenuta la polizia di Stato – prosegue Zacchi –. Gli agenti hanno ascoltato la ragazza, raccolto la sua testimonianza e, una volta identificata la persona indicata come responsabile, l'hanno fermata». L'ennesimo episodio di violenza riporta però in primo piano il problema della sicurezza nell'area attorno alla stazione ferroviaria, in particolare tra viale Crispi, via Piave, piazza Dante e via Nicolò dell'Abate e il vicino complesso residenziale R-Nord. Un quadrante della città da tempo al centro delle segnalazioni di residenti e commercianti, nonostante i provvedimenti di vigilanza rafforzata adottati negli ultimi mesi.
«Nonostante il punto in cui è stata aggredita la ragazza si trovi all'interno di una Zona rossa, – denuncia Zacchi – aggressioni, rapine, spaccio e prostituzione sono purtroppo situazioni che si ripetono quotidianamente. Io vivo in piazza Dante e sono più le notti in cui dobbiamo affacciarci alle finestre per capire se le urla e gli schiamazzi che sentiamo nascondano qualcosa di grave oppure siano episodi di poco conto».l
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