Carovita, l'allarme dei consumatori: «Segnali simili alla crisi del 2021, presto in arrivo le “palpitazioni” da bolletta»
Federconsumatori e Confconsumatori: «Occhio ai contratti via telefono»
Carburanti, spesa, bollette e affitti. Il carovita continua a mettere sotto pressione i bilanci delle famiglie modenesi e il timore è che la situazione possa peggiorare nei prossimi mesi. A preoccupare è soprattutto il costo dell'energia, con gli effetti sulle bollette ancora in gran parte da misurare, ma anche il carrello della spesa, tornato a essere un osservato speciale. Uno scenario che richiama da vicino la crisi vissuta tra il 2021 e il 2024.
A tracciare il quadro è Marzio Govoni, presidente Federconsumatori Modena, che mette in fila le diverse voci di spesa. «I modenesi convivono con una crisi dei carburanti molto forte: chi può si è adeguato, chi non può paga di più». Rispetto all'inizio dell'anno, il gasolio è aumentato di quasi 60 centesimi al litro, con un aggravio di circa 30 euro per un pieno da 50 litri. Anche la benzina è cresciuta, con un rincaro di circa 18 euro per lo stesso rifornimento. Ma è soprattutto sulla spesa alimentare che si concentra l'attenzione. «Noi non ci riconosciamo nei dati prodotti negli ultimi mesi sul fronte del carrello della spesa», osserva Govoni, segnalando aumenti percepiti in particolare tra settembre e ottobre. Il paragone è con quanto accaduto nella precedente crisi: «Tra il 2021 e il 2024 uno scontrino da 100 euro per una famiglia che andava a fare la spesa era arrivato a 130 euro». Una dinamica che rischia di ripetersi, con conseguenze pesanti sul potere d'acquisto. «Si apre un problema grande, con una crescita dell'area della povertà e un ceto medio sempre meno medio». A cambiare sono anche le abitudini di acquisto: i discount si avvicinano ormai a un quarto della quota di mercato, segnale delle difficoltà economiche di una parte crescente di consumatori.
E poi ci sono le bollette. «La crisi è ancora da venire. Cominceremo a misurare le palpitazioni delle persone quando dovranno aprire la bolletta o la mail». Il timore è quello di un aumento delle richieste di aiuto, dei distacchi e delle truffe telefoniche legate alle proposte commerciali. Preoccupano anche gli affitti, soprattutto a Modena, dove Govoni segnala il fenomeno degli appartamenti suddivisi in camere, anche molto piccole, per aumentare i guadagni. «Se dovesse ripetersi sul fronte della casa quello che è successo nel 2022, con crescite spaventose dei costi, si aprirebbe un problema sociale enorme per tutta la provincia».
Le difficoltà trovano conferma anche nelle richieste che arrivano a Confconsumatori. Il presidente dello sportello modenese, Gerardo Bianchi, riferisce di numerose persone che chiedono chiarimenti sulle bollette e sui contratti di luce e gas. «Mi sembra che si stia utilizzando la situazione di difficoltà per proporre contratti che non risultano corretti». Al telefono vengono prospettate tariffe particolarmente convenienti, ma le informazioni non sono sempre complete e le condizioni effettive emergono soltanto con l'arrivo delle prime fatture. «La prospettiva di risparmiare porta a fare scelte non propriamente oculate». A cadere in queste trappole non sono soltanto gli anziani, ma consumatori di tutte le età. Il consiglio è di non fidarsi delle telefonate e leggere attentamente le condizioni prima di accettare un'offerta.
Accanto alle richieste sulle utenze, aumentano le difficoltà legate alla gestione delle spese familiari. «Quando aumentano i costi dell'energia, dell'affitto e del mantenimento della famiglia, con un solo stipendio diventa problematico reggere questi colpi». E il vero banco di prova potrebbe arrivare con l'accensione dei termosifoni: «Fino adesso molte persone non hanno ancora acceso il riscaldamento. Quando lo faranno, ci sarà il contraccolpo».l
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