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Sui treni della felicità i bambini arrivavano nella Bassa dopo la Guerra

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Episodi poco raccontati nelle cronache di allora, ma emblematici del grande cuore della Bassa. Migliaia di bambini in fuga dalle loro città, bombardate e affamate dopo la Seconda Guerra mondiale, arrivarono nel Modenese sui treni della "felicità". Era un progetto lanciato dall'Unione Donne Italiane e subito sposato dal Pci, a cui aderirono poi numerosi altri enti e associazioni. I bambini, con il consenso della famiglia, venivano portati in famiglie della Bassa dove erano curati e accuditi prima di tornare a casa. Con questo primo passaggio la Gazzetta, in collaborazione con l'Indicatore Mirandolese, vuole far riemergere quei drammatici quanto positivi momenti di aggregazione e solidarietà. Leggi l'articolo

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